Via Roma 128, 20121 Milano (MI), Italia | contact@tamoristorante.it | 085 5962530

Politica Sulla Privacy - Note legali - Reclamo

Riscaldamento: la regola dei 19 gradi viene abolita, ecco le nuove raccomandazioni degli esperti

Un solo grado di differenza può modificare fino al 7% il consumo energetico medio annuale di una famiglia italiana, incidendo direttamente sulla bolletta del gas e sull’impronta ambientale.

Con l’arrivo dei primi freddi, la discussione sul riscaldamento domestico riemerge con forza. Per anni è bastata una cifra per orientarsi – 19 gradi – ma quella soglia, nata in tempi di crisi energetica e case poco isolate, non corrisponde più alla realtà degli edifici di oggi.

Gli esperti propongono un approccio più flessibile e mirato, fondato su comfort reale ed efficienza energetica. Non si tratta di allentare le regole, bensì di aggiornarle alle condizioni attuali delle abitazioni moderne.

Cosa sostituisce la regola dei 19 gradi

La norma dei 19 °C, introdotta negli anni Settanta per contenere i consumi durante le crisi petrolifere, rispondeva a un’altra epoca: muri sottili, serramenti singoli e caldaie imprecise. Oggi gli edifici sono diversi e i sistemi di controllo della temperatura molto più efficienti.

Secondo le analisi dell’Enea e del Politecnico di Milano, nelle abitazioni ristrutturate o di nuova costruzione la soglia ideale per gli ambienti giorno si aggira intorno ai 20 °C. È una revisione minima ma significativa: non un “via libera” al calore eccessivo, bensì un adattamento a case meglio coibentate e stili di vita più sedentari.

Un solo grado in più riduce la sensazione di freddo statico che si avverte nelle ore lavorative o serali, evitando soluzioni meno razionali come accendere stufette elettriche o spostarsi in stanze più piccole. L’obiettivo rimane invariato: mantenere comfort termico senza sprechi.

Perché 20 °C diventa il riferimento del riscaldamento moderno

Il comfort non dipende da un numero assoluto. Umidità, circolazione dell’aria, materiali d’arredo e abbigliamento incidono tanto quanto la temperatura impostata. I tecnici dell’Associazione Italiana Termotecnica sottolineano che il corpo umano tollera meglio variazioni moderate rispetto a differenze brusche tra stanze.

A 20 °C il corpo mantiene più facilmente i suoi 37 °C fisiologici anche in condizioni di inattività. Si riducono tensioni muscolari e sbalzi termici sulle superfici fredde come pareti o pavimenti. In più diminuisce la formazione di condensa: meno umidità stagnante significa pareti sane e aria respirabile più a lungo.

Ambiente Temperatura consigliata
Soggiorno / studio 20 °C
Camera da letto 16–18 °C
Corridoi / zone di passaggio 17 °C
Bagno 22 °C

Regolazione stanza per stanza e programmazione automatica

I nuovi termostati digitali consentono impostazioni personalizzate per ogni ambiente e fascia oraria. Secondo dati raccolti dall’Autorità di regolazione ARERA, l’uso corretto della programmazione può ridurre i consumi fino al 15% in un anno medio di riscaldamento domestico.

Efficienza EnergeticaCome usare il condizionatore ogni giorno senza temere bollette alte

I valori consigliati non sono rigidi: rappresentano una base da cui partire per adattare le impostazioni alle proprie abitudini quotidiane. In salotto si preferisce restare sui 20 °C; nelle camere notturne bastano pochi gradi in meno per favorire il riposo; nel bagno l’aumento temporaneo evita sbalzi fastidiosi dopo la doccia. Questa differenziazione limita l’uso improprio delle finestre aperte o delle ventole elettriche che disperdono calore prezioso.

  • I termostati connessi permettono regolazioni da remoto tramite smartphone.
  • I sensori intelligenti rilevano presenza e temperatura effettiva per ottimizzare automaticamente il ciclo della caldaia.
  • L’integrazione con pannelli solari o pompe di calore massimizza l’efficienza anche nei mesi intermedi.

I nuovi equilibri tra comfort familiare ed economia domestica

L’uniformità imposta dal passato lascia spazio alla gestione consapevole stanza per stanza. Una casa moderna ben isolata può mantenere stabilmente i 20 °C con minori accensioni della caldaia rispetto a vent’anni fa. Ma resta fondamentale monitorare i consumi reali attraverso i contatori intelligenti installati negli ultimi anni in quasi sette milioni di abitazioni italiane.

L’equilibrio ideale nasce dall’osservazione quotidiana: verificare come varia la percezione del caldo durante una settimana tipo e regolare progressivamente le impostazioni permette di ottenere stabilità termica senza costi aggiuntivi. Con questa logica – flessibile ma rigorosa – il riscaldamento torna a essere uno strumento al servizio delle persone, non una regola imposta dall’alto.

Fornite il vostro feedback

1.0/5 basato su 1 valutazione
oppure lasciare una recensione dettagliata


Condividi subito questo post!


76 reazioni su "Riscaldamento: la regola dei 19 gradi viene abolita, ecco le nuove raccomandazioni degli esperti"

  1. I don’t think the title of your article matches the content lol. Just kidding, mainly because I had some doubts after reading the article.

    Rispondi

Reagire a questo articolo

76 reazioni