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Nuovo trend in bagno – piastrelle e fughe diventano superflue

Oltre il 60% delle nuove ristrutturazioni domestiche in Italia riguarda oggi il bagno, e una quota crescente — stimata al 18% nel 2023 — rinuncia completamente alle piastrelle tradizionali.

Dalle fughe ai rivestimenti continui: un cambio di paradigma

Per decenni le piastrelle hanno rappresentato la scelta obbligata nei bagni italiani. Oggi architetti e imprese segnalano un’inversione netta: cresce l’uso di materiali continui come microcemento e resina, che eliminano giunti e fughe. L’effetto è visivamente uniforme, più facile da pulire e capace di ampliare lo spazio percepito.

Secondo dati dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), nel 2023 il mercato dei rivestimenti senza fughe ha registrato un incremento del 27% rispetto all’anno precedente. Un dato che racconta un fenomeno non solo estetico ma anche funzionale.

  • Superfici impermeabili e prive di giunzioni riducono la formazione di muffe.
  • Meno tempo dedicato alla manutenzione ordinaria.
  • Compatibilità con impianti radianti e sistemi di isolamento termoacustico.

Microcemento e resina: cosa cambia davvero

I due materiali si distinguono per composizione e resa finale. Il microcemento, a base cementizia e additivi polimerici, viene applicato in strati sottili da 2 a 3 millimetri. La resina, invece, è una miscela di componenti sintetici che forma una pellicola continua impermeabile. Entrambi garantiscono alta resistenza a graffi, umidità e detergenti aggressivi.

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Le analisi condotte dal Centro Ceramico di Bologna mostrano che il microcemento mantiene oltre il 95% della sua impermeabilità dopo cinque anni d’uso in ambienti domestici. Le resine poliuretaniche, d’altra parte, offrono maggiore elasticità e sono preferite nelle docce a filo pavimento.

I costi: meno fughe ma più precisione

Il prezzo medio per un rivestimento continuo varia tra i 90 e i 160 euro al metro quadrato, circa il doppio rispetto alle piastrelle standard. La differenza si spiega con la manodopera specializzata richiesta: l’applicazione manuale richiede tempi più lunghi e competenze tecniche precise.

Tipo di materiale Costo medio €/m² Durata stimata
Microcemento 90–130 15–20 anni
Resina epossidica 120–160 20 anni+
Piastrella ceramica tradizionale 45–70 10–15 anni

L’impatto pratico sulle famiglie

Nelle case moderne la facilità di pulizia è diventata un criterio determinante. Senza fughe da sbiancare o sigillare periodicamente, si riduce del 40% il tempo medio di manutenzione settimanale. Questo aspetto pesa soprattutto per le famiglie con bambini o anziani.

Tuttavia, i professionisti segnalano che l’assenza di giunzioni comporta anche minori possibilità di “respirazione” delle pareti. Per questo gli esperti consigliano sempre una valutazione preventiva dell’umidità strutturale prima della posa.

Dove conviene applicarli e dove no

I rivestimenti continui funzionano bene su pareti verticali, pavimenti e superfici integrate come piani lavabo o nicchie doccia. In ambienti con forti sbalzi termici o supporti instabili — come vecchie solette non consolidate — possono invece presentare microfessurazioni nel tempo.

Alcune aziende italiane, tra cui Ideal Work e Kerakoll Design House, hanno sviluppato cicli certificati per uso domestico che includono primer elastici e finiture protettive antimacchia.

Tensione tra estetica minimale ed esigenze reali

L’idea del bagno senza fughe divide progettisti e utenti: da un lato la promessa di un ambiente omogeneo ed elegante, dall’altro i timori legati alla riparabilità in caso di danno localizzato. Non esistono porzioni sostituibili; ogni intervento implica la rimozione completa dello strato superficiale.

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Eppure proprio questa radicalità sembra attrarre chi cerca soluzioni durature. Nei cantieri recenti analizzati dall’Osservatorio CasaClima, il 22% delle nuove costruzioni ad alto risparmio energetico integra superfici continue anche in cucina o zona lavanderia — segno che la tendenza supera ormai il confine del bagno tradizionale.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

I produttori annunciano nuovi formulati a base minerale riciclata con emissioni VOC quasi nulle entro fine anno. Una svolta che potrebbe rendere queste superfici non solo più belle ma anche più sostenibili per l’ambiente domestico italiano.

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