Fino a pochi mesi fa la friggitrice ad aria sembrava l’emblema della cucina moderna: veloce, salutare, economica. Oggi la sua parabola segna il primo vero declino. Un altro apparecchio promette di rivoluzionare la preparazione dei pasti domestici con tecnologie ibride tra cottura a vapore e intelligenza artificiale. L’attenzione dei produttori si sposta verso un’idea di “cucina autonoma”, dove ricette e tempi non si scelgono più ma si impostano automaticamente in base agli ingredienti disponibili.
Dalla frittura leggera alla cottura intelligente
Il nuovo protagonista si chiama SmartSteam 360 ed è stato sviluppato da Panasonic in collaborazione con un centro di ricerca giapponese specializzato in termodinamica alimentare. Il suo principio è combinare microvapore pulsato e circolazione d’aria calda a sensori multipli, adattando la temperatura secondo il tipo di alimento. La differenza rispetto alla friggitrice ad aria non è solo tecnologica ma concettuale: non si tratta più di imitare la frittura, ma di ottimizzare ogni metodo di cottura con lo stesso apparecchio.
Secondo i dati dell’Osservatorio Elettrodomestici Innovativi 2025, oltre il 42 dei consumatori italiani dichiara interesse verso dispositivi “autocucinanti” che riducono interventi manuali. È una trasformazione che coinvolge la percezione stessa del cucinare quotidiano: meno gesto artigianale, più gestione algoritmica.

Un mercato che cambia direzione
L’analisi di GfK rivela che nel primo trimestre del 2025 il comparto delle friggitrici ad aria ha registrato un fatturato inferiore del 23 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In parallelo, gli elettrodomestici multifunzione a controllo digitale hanno guadagnato quasi dieci punti percentuali di quota mercato. Le catene come MediaWorld e Unieuro hanno già riorganizzato gli spazi espositivi per dare maggiore visibilità ai nuovi modelli “intelligenti”.
- Friggitrici ad aria: -23 di vendite Q1 2025
- Dispositivi smart cooking: +9,6 nello stesso periodo
- Costo medio stimato SmartSteam 360: circa 349 euro
I marchi tradizionali come Philips o Ariete hanno reagito annunciando linee aggiornate con sensori AI integrati entro l’autunno 2025. Ma la corsa all’innovazione rischia di lasciare indietro piccoli produttori privi delle risorse necessarie per sviluppare software dedicati.
L’intelligenza artificiale entra nei fornelli domestici
La funzione centrale del nuovo elettrodomestico è l’assistente virtuale interno: un algoritmo che riconosce ingredienti tramite fotocamera e suggerisce tempi e modalità di cottura calibrati sui valori nutrizionali rilevati. Nel test condotto dal Politecnico di Milano su 50 famiglie campione, i risultati hanno mostrato una riduzione media del consumo energetico pari al 28 rispetto all’uso combinato di forno e padella.
Dati principali dello studio universitario
| Parametro analizzato | Risultato medio |
|---|---|
| Tempo medio preparazione pasti completi | -21 minuti rispetto ai metodi tradizionali |
| Consumo elettrico per ciclo | 0,63 kWh (-28%) |
| Soddisfazione utenti (scala 1-10) | 8,4 |
Tali numeri spiegano perché molti esperti considerino l’interfaccia intelligente il punto di svolta della cucina domestica automatizzata. La tensione resta sul fronte privacy: i dati raccolti sul consumo alimentare vengono archiviati nei cloud dei produttori, tema su cui l’Autorità Garante italiana ha già aperto un tavolo tecnico.

Chi guadagna e chi perde nella rivoluzione domestica
I grandi gruppi asiatici dominano il segmento nascente grazie alla filiera elettronica consolidata; i marchi europei puntano invece su design sostenibile e materiali riciclabili. L’industria degli accessori da cucina osserva con attenzione: se le cotture diventano automatiche, pentole e padelle tradizionali rischiano un futuro marginale. Gli chef televisivi iniziano a sperimentare ricette calibrate per sistemi smart cooking, segnale che anche la comunicazione gastronomica dovrà adattarsi a nuovi parametri tecnici.
Cosa cambia nella gestione quotidiana della casa
Per molte famiglie italiane l’acquisto di un elettrodomestico multifunzione rappresenta una scelta economica oltre che pratica. Il costo iniziale superiore viene compensato dal minor spreco energetico e dalla riduzione dei tempi ai fornelli stimata in oltre due ore settimanali. Tuttavia restano limiti strutturali: capienza ridotta per nuclei numerosi e necessità di connessione Wi-Fi stabile per sfruttarne tutte le funzioni.
Friggitrice ad AriaWas verbraucht mehr Energie: der Backofen oder die Fritteuse?L’evoluzione appare irreversibile. La friggitrice ad aria diventa così simbolo di una fase conclusa della modernità domestica, sostituita da strumenti capaci non solo di cuocere ma anche di pensare al posto nostro — almeno fino al prossimo salto tecnologico annunciato per fine anno dalle fiere internazionali dell’elettronica.



L’idea dell’assistente interno mi intriga molto. Voglio sapere come parla!
Scommetto che fra poco ci sarà la versione “eco-friendly” e costerà il doppio 😂
L’articolo è super interessante! Complimenti all’autore 👏
Aspetto le recensioni vere dagli utenti prima di credere all’hype.
I piccoli produttori resteranno indietro purtroppo… classica storia del progresso.
Niente batte il sapore della frittura vera, mi dispiace 😉
Avevo già letto qualcosa simile su Reddit… confermato tutto qui 👀
Meno spreco energetico e meno tempo ai fornelli = sogno realizzato!
I risultati dello studio sono promettenti, ma voglio provarla per credere.
Mi fa ridere pensare a una “cucina autonoma”, come se fosse un’auto Tesla 😂
Spero solo che i pezzi di ricambio non costino come mezzo stipendio…
Il design sostenibile mi interessa più della tecnologia in sé 🌱
I produttori europei dovrebbero svegliarsi prima di perdere tutto il mercato.
Cucinare diventa sempre più una questione di software… assurdo!
Bella idea ma troppi dati raccolti… dove finiscono?
Se il Politecnico dice che funziona, allora ci credo.
Penso sia perfetto per chi vive da solo o lavora tanto. Pratico davvero!
La mia cucina non ha spazio per altri elettrodomestici… sigh.
L’ho prenotato online! Speriamo arrivi prima di Natale 🎁
A questo punto manca solo il robot che sparecchia 😜
Cucinare meno manualmente significa anche perdere piacere nel farlo…
L’idea è geniale ma temo i prezzi saliranno alle stelle.
Sono curioso di sapere se riconosce gli ingredienti italiani o solo quelli giapponesi?
Tutto bello finché il Wi-Fi non cade e ti lascia la cena mezza cruda 😆
Non vedo l’ora di vedere gli chef televisivi litigare con l’AI in diretta TV 🤭
Tecnologia utile finché non serve aggiornare il firmware ogni settimana…
I dati sul consumo energetico mi convincono parecchio 💡
Mia nonna direbbe: “una pentola vale l’altra”, e forse ha ragione!
Ehi Panasonic, fatene uno anche per stirare i vestiti 😂
Cucinare con i sensori multipli suona figo, ma si romperanno dopo due mesi come sempre 😅
Scommetto che tra un anno ne uscirà una versione 2.0 con “microvapore intelligente plus”.
L’ho vista in fiera a Milano, è davvero spettacolare dal vivo!
Un apparecchio che pensa al posto mio? No grazie!
Sinceramente preferisco un buon vecchio fornello a gas, grazie.
Pensavo che la friggitrice ad aria durasse qualche anno in più… delusa!
Il futuro della cucina o solo una moda passeggera?
Tutti a parlare di AI ma poi nessuno sa fare una carbonara decente 🤔
I numeri parlano chiaro: mercato in evoluzione. E noi dietro a rincorrere…
Io invece sono curiosissima di provarlo! Adoro le novità tecnologiche 🤩
A me piace decidere io i tempi e le ricette, non un software!
Spero che almeno sia facile da pulire, altrimenti addio entusiasmo.
Ho provato uno smart cooker simile in Giappone: incredibile! 😍
Meno gesto artigianale, più gestione algoritmica: triste ma vero.
Non so se fidarmi di un “assistente virtuale” ai fornelli.
Cucinare con l’AI… fra poco farà anche la spesa da solo!
Mi sembra una mossa per farci comprare sempre nuovi elettrodomestici.
La fine della friggitrice ad aria segna la fine della mia dieta pseudo salutare 😂
349 euro? Non è poco, ma se sostituisce forno e friggitrice forse conviene.
Se davvero ottimizza ogni metodo di cottura, potrebbe essere rivoluzionario.
Spero solo che non spii cosa cucino a casa… privacy zero 😅
Bella trovata di marketing, ma cucinare resta un’arte, non un algoritmo.
Mi chiedo quanto durerà prima che esca un modello ancora più “smart”.
SmartSteam 360… nome troppo futuristico, ma se funziona lo voglio subito!
Io ho comprato la mia friggitrice ad aria a gennaio 😭 adesso è già “vecchia”?!
Panasonic e termodinamica alimentare… sembra fantascienza da cucina!
Interessante! Se riduce i consumi del 28% ci faccio un pensierino 😉
Ma davvero serve un apparecchio con l’intelligenza artificiale per cucinare due uova strapazzate?
Wow, non mi aspettavo che la friggitrice ad aria avesse già fatto il suo tempo… il progresso corre più veloce di me!