000 sportelli bancomat, ma la rete si è ridotta di oltre il 20% in appena cinque anni.
Negli ultimi anni le abitudini di pagamento sono cambiate a ritmo accelerato: carte contactless, app bancarie e sistemi digitali hanno trasformato il gesto quotidiano del prelievo in un’abitudine sempre più rara. Il dibattito ora riguarda la tenuta del contante nella vita economica e sociale del Paese, mentre le banche ridisegnano la propria presenza sul territorio.
Le banche tagliano i costi: migliaia di sportelli chiusi
Secondo i dati dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), dal 2018 a oggi sono stati chiusi oltre 11.000 sportelli automatici. L’obiettivo dichiarato è ridurre i costi operativi e spingere i clienti verso canali digitali più economici da gestire. I principali gruppi – Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM – hanno avviato piani di razionalizzazione che prevedono nuove chiusure entro il 2025.
In alcune province montane o rurali il ritiro di contante è diventato una sfida logistica: chilometri di distanza per trovare un ATM funzionante, tempi d’attesa e commissioni più alte. L’argomento accende discussioni tra chi difende l’efficienza digitale e chi teme un nuovo divario territoriale.

Pagamenti elettronici in ascesa: la soglia psicologica dei 50 euro
L’introduzione della soglia contactless senza PIN fino a 50 euro e l’obbligo per gli esercenti di accettare carte anche per piccoli importi hanno cambiato radicalmente i comportamenti. Secondo Banca d’Italia, nel 2023 oltre il 68% delle transazioni nei negozi fisici è stato effettuato con strumenti elettronici, contro il 37% di dieci anni fa.
TendenzeDimenticate i deodoranti per ambienti: 7 gocce in un bicchiere d’acqua e la casa profuma come un giardinoL’aumento dei pagamenti digitali ha ridotto la necessità di contante anche per spese quotidiane come trasporti pubblici o caffè al bar. Le grandi catene si sono adattate rapidamente; nei piccoli centri restano resistenze legate ai costi delle commissioni POS, che oscillano fra lo 0,5% e l’1,5% per operazione.
I rischi della desertificazione bancaria
La progressiva scomparsa degli sportelli non riguarda solo i bancomat ma anche le filiali tradizionali. Nel decennio 2013-2023 sono state chiuse circa 7.000 sedi fisiche. Per molti anziani o cittadini con scarse competenze digitali questo significa perdita di assistenza diretta e minore accesso ai servizi finanziari.
| Anno | Numero ATM | Numero filiali |
|---|---|---|
| 2013 | 53.000 | 30.800 |
| 2018 | 47.000 | 26.500 |
| 2023 | 42.000 | 23.700 |
I sindaci dei piccoli comuni chiedono garanzie minime per evitare zone “cash desert”, mentre Poste Italiane amplia la rete degli sportelli Postamat come alternativa pubblica parziale al vuoto lasciato dalle banche commerciali.
L’Europa accelera verso l’euro digitale
La Banca Centrale Europea ha concluso nel 2023 la fase di indagine sull’euro digitale, aprendo quella preparatoria all’emissione prevista non prima del 2028. L’obiettivo è offrire un mezzo di pagamento pubblico, sicuro e privo di costi per i cittadini europei.
L’Italia partecipa al progetto attraverso Banca d’Italia e consorzi tecnici come Nexi e SIA (oggi parte del gruppo Nexi). La prospettiva di una moneta elettronica ufficiale alimenta l’idea che il contante possa diventare marginale entro pochi anni, anche se nessun governo ha annunciato date per un suo superamento totale.

Cosa cambia per le famiglie e come organizzarsi
Nella gestione quotidiana il minor numero di bancomat può implicare commissioni più alte sui prelievi “fuori rete”. Alcuni istituti già prevedono limiti mensili gratuiti oltre i quali scattano costi da 1 a 2 euro per operazione. Altri incentivano l’uso dei pagamenti digitali offrendo cashback o sconti sui canoni.
- Pianificare i prelievi evitando operazioni frequenti sotto i 50 euro.
- Verificare le condizioni contrattuali sul numero massimo di prelievi gratuiti mensili.
- Sfruttare circuiti alternativi come Postamat o sportelli condivisi tra banche locali.
- Mantenere una piccola riserva di contante in casa per emergenze o disservizi tecnici.
L’evoluzione tecnologica procede senza pausa ma non tutti possono seguirne il ritmo. Tra autonomia digitale e diritto all’accesso fisico ai propri soldi si gioca una partita che tocca direttamente la vita quotidiana delle famiglie italiane.



I pagamenti digitali sono comodi sì… finché non ti clonano la carta!
C’è troppa fiducia cieca nella tecnologia secondo me.
E se domani volessi solo pagare in contanti? Mi guarderanno male 😂
L’articolo evidenzia bene i rischi della “desertificazione bancaria”. Bravi!
Basta con questi cambiamenti continui! Non si fa in tempo ad abituarsi…
I dati sulle chiusure sono impressionanti 😮
Meno utili o meno accessibili? La differenza è importante.
Mio padre non sa usare nemmeno lo smartphone… come farà?
Spero che ci sarà sempre almeno un bancomat nel mio comune 🙂
A volte ci dimentichiamo che dietro ai numeri ci sono persone vere.
Tutti parlano di progresso ma pochi di sicurezza informatica!
L’idea dell’euro digitale mi spaventa un po’…
Pensavo fosse solo una mia impressione, invece è proprio una tendenza nazionale!
Grande articolo! Molto chiaro e attuale 👏👏
Meno contante significa anche meno libertà secondo me 😕
Certe zone rurali sembrano dimenticate dalle banche…
Nessuno pensa ai piccoli negozianti?
E chi vive in montagna? Gli tocca fare chilometri per 50 euro cash 😤
Speriamo che almeno le commissioni scendano col tempo!
Tutto bello finché la connessione funziona…
L’Italia non è pronta a eliminare il contante del tutto.
Molto interessante la parte sull’euro digitale!
Tecnologia sì, ma accessibile a tutti, altrimenti è inutile.
E poi le mance col POS non sono la stessa cosa 😅
I contanti servono sempre, anche solo per sicurezza.
L’articolo è ben scritto ma troppo pessimista secondo me 🙂
Sono d’accordo: troppi costi per tenere un servizio poco usato.
Meno contante = più controllo. Vi sembra giusto?
Nel mio quartiere hanno chiuso due sportelli in sei mesi 😠
Finalmente qualcuno ne parla con numeri concreti 👏
I dati ABI fanno paura…
Penso che la soluzione sia trovare un equilibrio tra fisico e digitale.
E se c’è un blackout? Fine del mondo digitale!
I giovani si adattano subito, ma gli altri?
Ahahah alla fine torneremo al baratto 😂
L’euro digitale cambierà tutto, ma non so se in bene o in male…
Sinceramente preferisco toccare i miei soldi in mano 💸
Articolo molto interessante, complimenti all’autore!
Certe banche dovrebbero vergognarsi…
Mia madre deve fare 20 km per prelevare. È normale?!
Tutto questo per risparmiare sui costi? Che tristezza.
E se mi rubano il telefono? Addio soldi digitali…
Io invece trovo comodissimi i pagamenti contactless 😉
Bello il progresso, ma non possiamo lasciare indietro nessuno!
La modernità ha un prezzo… e spesso lo pagano i più deboli.
“Cash desert” è un termine inquietante. E realistico purtroppo.
Si parla tanto di inclusione, ma questo non lo è per niente.
Io pago quasi tutto con telefono ormai. Bancomat? Quasi dimenticato!
Non tutti hanno smartphone o connessione stabile, ricordiamocelo.
L’euro digitale mi incuriosisce molto 😊
Spero almeno che Poste Italiane tenga aperti i Postamat nei piccoli paesi.
Bella analisi. Non avevo idea che ne avessero chiusi così tanti!
Meno sportelli, più app… ma quando il sistema va in tilt che si fa?
Le banche chiudono sportelli ma aumentano le commissioni… fantastico 😒
Secondo me è giusto ridurre i costi, ma non a scapito dei cittadini.
Articolo chiarissimo, grazie per i dati dettagliati!
Non ho più un bancomat nel mio paese da mesi, è assurdo!
Mi sembra che si stia correndo troppo verso la digitalizzazione.
Mah… e gli anziani come faranno senza ATM vicini?
Finalmente! Meno code agli sportelli e più efficienza digitale.
Io uso ancora il bancomat ogni settimana, non mi fido troppo delle app 😅
Interessante articolo, ma davvero pensate che il contante sparirà del tutto?