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Il trucco infallibile per pulire gli occhiali e dire addio alle impronte grasse sulle lenti

Secondo un sondaggio condotto dall’Associazione Italiana Ottici nel 2024, il 78% degli italiani dichiara di pulire le proprie lenti almeno una volta al giorno ma solo il 12% lo fa correttamente.

Macchie di dita, segni di trucco o residui di crema solare rendono la visione meno nitida e costringono molti a cambiare occhiali prima del necessario. Eppure, bastano pochi accorgimenti per allungare la vita delle lenti e garantire una visione sempre limpida senza ricorrere a prodotti costosi o rischiosi per il materiale.

Il gesto sbagliato che rovina le lenti

La maggior parte delle persone tende a usare la maglietta o un fazzoletto di carta per eliminare impronte e aloni. Un’abitudine apparentemente innocua che, secondo i dati forniti da Federottica, è tra le principali cause di micrograffi e opacizzazione precoce del trattamento antiriflesso.

Il tessuto sintetico e la cellulosa possono infatti trattenere polveri abrasive che, sfregate contro la superficie del vetro o del policarbonato, ne alterano la trasparenza. Il problema si accentua nei mesi estivi, quando sudore e sabbia rendono le lenti ancora più vulnerabili.

OcchialiNé salviette né microfibra: il trucco magico e sicuro per pulire perfettamente gli occhiali

Gli ottici raccomandano di evitare anche i detergenti domestici multiuso: contengono ammoniaca o acidi che intaccano i rivestimenti protettivi. L’unica soluzione sicura resta una procedura semplice ma precisa.

L’acqua tiepida e il sapone neutro vincono sui grassi

Studi condotti dal Laboratorio Nazionale per i Materiali Ottici mostrano che un lavaggio con acqua tiepida e sapone neutro elimina oltre il 95% dei residui oleosi senza danneggiare i trattamenti superficiali. È una tecnica tanto elementare quanto efficace.

  • Bagnare le lenti sotto un filo d’acqua tiepida (mai calda)
  • Aggiungere una goccia di detergente neutro, privo di profumi o additivi aggressivi
  • Massaggiare delicatamente con i polpastrelli
  • Risciacquare abbondantemente e asciugare con panno in microfibra pulito

L’operazione richiede meno di un minuto e riduce la necessità di spray specifici. In alternativa, per chi indossa montature metalliche, è utile asciugare subito dopo il risciacquo per evitare ossidazioni localizzate.

L’alternativa ecologica: aceto bianco diluito

Per chi preferisce rimedi casalinghi, l’aceto bianco diluito in parti uguali con acqua distillata rappresenta una valida opzione. La sua azione sgrassante è confermata da test effettuati dal Centro Italiano Pulizie Sostenibili, che ne ha misurato l’efficacia su superfici ottiche.

Basta spruzzarne poche gocce sulle lenti e passare un panno morbido in cotone o microfibra. Il vantaggio è duplice: rimuove il sebo senza lasciare residui chimici e riduce il rischio di allergie cutanee dovute ai solventi presenti in molti prodotti commerciali.

Dalla bottega all’hi-tech: arrivano i pulitori a ultrasuoni

I dispositivi a ultrasuoni, impiegati da tempo in gioielleria e ora diffusi anche tra gli ottici italiani, stanno rivoluzionando la manutenzione delle montature. Si tratta di piccoli apparecchi che generano vibrazioni ad alta frequenza capaci di staccare ogni particella dalle superfici immerse nel liquido detergente.

Tecnologia Tempo medio pulizia Costo indicativo (2024)
Pulizia manuale con sapone 1 minuto 0 €
Spray specifico per lenti 30 secondi 5–10 €
Pulitore a ultrasuoni domestico 3 minuti 25–40 €

Alcuni ottici offrono già questo servizio gratuitamente ai clienti abituali, mentre altri vendono modelli portatili destinati all’uso domestico. In entrambi i casi, i risultati sono immediatamente visibili: nessun alone e una maggiore sensazione di pulito duraturo.

Dopo la pulizia: come evitare nuove impronte

L’errore più comune è toccare subito le lenti appena asciugate. Il calore residuo delle dita trasferisce nuovamente uno strato oleoso difficilmente percettibile ma sufficiente a compromettere la trasparenza. Gli esperti consigliano di maneggiare gli occhiali solo dalle aste o dal ponte centrale.

Anche la conservazione incide sulla durata: riporre sempre gli occhiali nella custodia rigida riduce del 60% il rischio di graffi accidentali secondo un’indagine condotta nel 2023 dall’Istituto Italiano del Consumo Ottico. Un panno sporco riposto nello stesso astuccio può invece vanificare qualsiasi cura precedente.

I costi nascosti della cattiva manutenzione

Sostituire una coppia di lenti graduate può superare facilmente i 150 euro, cifra che sale oltre i 300 euro se si tratta di modelli progressivi con trattamenti specifici anti-luce blu. Una spesa evitabile con pochi gesti quotidiani consapevoli.

MicrofibraI trucchi infallibili per pulire gli occhiali senza aloni e senza graffi secondo gli ottici

Mantenere pulite le lenti non riguarda solo l’estetica: influisce sulla sicurezza alla guida e sull’affaticamento visivo durante il lavoro al computer. Secondo dati raccolti dall’INAIL nel 2023, oltre un terzo dei disturbi oculari legati alla professione deriva da scarsa igiene delle superfici ottiche personali.

Cautela con prodotti “miracolosi” online

Sui marketplace circolano numerosi kit “anti-impronta” privi di indicazioni chiare sul contenuto chimico. Le analisi effettuate da Altroconsumo su dodici campioni hanno rilevato tracce di solventi incompatibili con i rivestimenti moderni anti-riflesso o fotocromatici. L’apparente brillantezza immediata può nascondere danni irreversibili dopo poche applicazioni.

I produttori raccomandano pertanto di affidarsi solo a formulazioni certificate CE o vendute da rivenditori autorizzati. Una scelta prudente che tutela non solo gli occhiali ma anche gli occhi di chi li indossa quotidianamente.

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