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6 trucchi formidabili per risparmiare molto sulle spese invernali

Secondo l’Istat, il costo medio dell’energia per famiglia italiana è aumentato del 27% rispetto al 2021, e con l’arrivo dei mesi freddi molti nuclei rischiano di superare i 1.

800 euro annui.

Il riscaldamento domestico resta la voce più pesante

In gran parte d’Italia il riscaldamento pesa oltre il 60% della bolletta energetica. La regolazione della temperatura di pochi gradi può generare un risparmio fino a 150 euro a stagione secondo le stime dell’Enea.

Le nuove direttive europee sull’efficienza energetica spingono verso l’uso di termostati intelligenti e valvole termostatiche, ormai obbligatorie nei condomìni con impianti centralizzati. Chi non si adegua rischia sanzioni fino a 2.500 euro.

Un’analisi condotta da Arera mostra che l’adozione di sistemi di controllo digitale può ridurre i consumi del gas del 15%. I costi iniziali, attorno ai 200 euro, vengono ammortizzati già nel primo inverno.

Piccoli gesti quotidiani con effetti immediati

  • Abbassare la temperatura media da 22°C a 19°C consente un taglio dei consumi del 20%
  • Chiudere le persiane durante la notte riduce la dispersione termica del 10%
  • Tenere liberi i termosifoni da tende o mobili aumenta l’efficienza del calore

Bonus e agevolazioni: cosa cambia nel 2024

Il bonus sociale energia resterà attivo fino al 31 dicembre, ma con soglie ISEE riviste: fino a 9.530 euro per i nuclei familiari standard e fino a 20.000 per quelli con almeno quattro figli.

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L’Agenzia delle Entrate ha confermato anche per quest’anno la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, inclusa la sostituzione delle caldaie con modelli a condensazione o pompe di calore.

Molte famiglie scelgono di installare pannelli fotovoltaici abbinati alle pompe di calore elettriche, combinazione che riduce la dipendenza dal gas e stabilizza le spese stagionali. In alcune regioni, come Lombardia ed Emilia-Romagna, sono previsti contributi aggiuntivi locali.

L’acqua calda costa sempre di più

Il consumo medio pro capite di acqua calda sanitaria è pari a circa 50 litri al giorno, ma nelle abitazioni senza miscelatori o limitatori di flusso può salire oltre i 70 litri.

I regolatori automatici da rubinetto e doccia costano meno di 20 euro e permettono un taglio immediato del 30% sui consumi idrici e sulla bolletta del gas. Secondo Utilitalia, un’abitudine più attenta potrebbe far risparmiare fino a 100 euro all’anno per persona.

Cucinare senza sprechi energetici

L’uso del forno incide fino al 9% sul totale dei consumi elettrici domestici. I modelli ventilati moderni riducono i tempi di cottura del 20%, mentre le pentole a induzione sfruttano meglio l’energia convertita in calore diretto.

Molti esperti consigliano di cucinare piatti multipli nello stesso tempo o utilizzare residui di calore dopo lo spegnimento: una pratica semplice che in un anno può alleggerire la bolletta elettrica di circa 60 euro.

Isolamento termico: il confine tra comfort e spreco

L’Enea segnala che le dispersioni attraverso pareti e infissi rappresentano fino al 45% delle perdite complessive di calore nelle abitazioni costruite prima del 1990. L’applicazione di guarnizioni o pellicole isolanti ai vetri riduce immediatamente gli sbalzi termici interni.

Intervento Costo medio Risparmio stimato annuo
Sostituzione infissi doppi vetri 4.000 € 400 €
Cappotto termico esterno 12.000 € 700 €
Pellicole riflettenti ai vetri 250 € 120 €

I nuovi comportamenti digitali cambiano le bollette

I contatori intelligenti permettono oggi una lettura quasi in tempo reale dei consumi, ma pochi utenti sfruttano le funzioni disponibili tramite app dedicate. Secondo Arera meno del 40% consulta regolarmente i propri dati mensili.

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I fornitori come Enel Energia e Hera propongono tariffe dinamiche che premiano chi concentra i consumi nelle fasce orarie più economiche (di notte o nei weekend). Una strategia che può ridurre la spesa elettrica annuale fino al 15% senza modifiche strutturali all’impianto domestico.

Differenze territoriali e nuove disuguaglianze energetiche

Nelle aree montane e nei piccoli centri non metanizzati il costo dell’energia resta superiore alla media nazionale del 25%. Le famiglie ricorrono ancora al gasolio o alla legna, soggetti però alle fluttuazioni dei mercati internazionali e ai limiti sulle emissioni.

L’introduzione dei comunità energetiche rinnovabili rappresenta un punto di svolta: gruppi di cittadini possono condividere l’elettricità prodotta localmente da impianti solari collettivi. Le prime sperimentazioni in Piemonte mostrano risparmi medi mensili superiori ai 40 euro per nucleo aderente.

Tensioni tra innovazione e costi sociali

Mentre lo Stato incentiva la transizione ecologica, molte famiglie restano escluse dagli investimenti iniziali necessari per accedere alle tecnologie efficienti. La distanza tra chi può permettersi una casa performante e chi vive in edifici energivori si allarga ogni inverno.

Immagine illustrativa: il comfort sostenibile in famiglia

Famiglia italiana che regola il termostato per risparmiare energia

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