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L’errore fatale che commettiamo tutti quando asciughiamo il bucato in inverno, con rischi seri

Secondo l’Istat, più del 95% delle famiglie italiane possiede una lavatrice, ma meno della metà ha un’asciugatrice, e ogni inverno si ripete lo stesso errore domestico che può costare caro.

Quando le temperature scendono e l’umidità sale, molti cercano soluzioni rapide per asciugare i panni dentro casa. Eppure, un gesto apparentemente innocuo può danneggiare la salute, aumentare le bollette e mettere a rischio la sicurezza dell’abitazione. Gli esperti del Ministero della Salute e dell’Enea invitano da tempo a cambiare abitudini, ma il messaggio fatica a diffondersi.

Il gesto quotidiano che peggiora l’aria nelle case italiane

Ogni inverno milioni di famiglie stendono i vestiti sui termosifoni o vicino alle stufe per ridurre i tempi di asciugatura. Una scorciatoia che sembra logica ma che in realtà altera gli equilibri interni delle abitazioni. Quando l’acqua contenuta nei tessuti evapora rapidamente, aumenta il livello di umidità ambientale fino al 30% oltre la soglia consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Questo fenomeno favorisce la proliferazione di muffe e acari, soprattutto nei locali poco ventilati. Secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale britannica (citata anche da studi italiani sul microclima domestico), le spore fungine possono crescere del 50% più velocemente in ambienti dove si asciuga il bucato all’interno senza adeguata aerazione.

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L’effetto collaterale è duplice: peggiora la qualità dell’aria e si compromette l’efficienza del riscaldamento. Infatti, i radiatori coperti dai capi non riescono a diffondere calore uniformemente. Il risultato? Più consumo energetico e bollette più salate.

I numeri che preoccupano

  • +20% di consumo medio di gas rilevato dall’Enea in abitazioni con termosifoni parzialmente coperti
  • +25% di umidità media nei locali dove si asciuga regolarmente il bucato senza ricambio d’aria
  • Fino a 5 ore in più per ottenere vestiti completamente asciutti rispetto all’esterno

L’asciugatura sui termosifoni: un rischio sottovalutato

Oltre al problema dell’umidità, c’è un aspetto di sicurezza spesso ignorato. Tessuti come cotone o lino possono surriscaldarsi se posti a contatto diretto con superfici molto calde. I Vigili del Fuoco segnalano ogni anno decine di piccoli incendi domestici riconducibili a questa pratica, spesso causati da cortocircuiti o malfunzionamenti elettrici dei radiatori.

Anche gli impianti moderni non sono immuni: il contatto prolungato con tessuti bagnati accelera la corrosione dei metalli e riduce la durata dei sistemi di riscaldamento. Secondo le associazioni dei consumatori, una manutenzione anticipata può costare tra i 150 e i 300 euro per singolo radiatore danneggiato dall’umidità persistente.

Rischio Conseguenza Costo stimato
Surriscaldamento del radiatore Danneggiamento componenti interni 150–300 € per unità
Aumento umidità domestica Muffe e cattivi odori permanenti Fino a 500 € per bonifica ambientale
Cortocircuito elettrico Possibile incendio locale Danni strutturali superiori a 1.000 €

Alternative pratiche per affrontare l’inverno senza rischi

Evitare errori non significa rinunciare alla comodità. Esistono soluzioni semplici ed economiche per asciugare i capi in modo sicuro. L’Enea suggerisce di posizionare gli stendini in stanze ben ventilate o vicino a finestre aperte per almeno dieci minuti al giorno. Questo consente lo scambio d’aria necessario per eliminare l’umidità senza raffreddare troppo gli ambienti.

I deumidificatori domestici rappresentano un investimento utile: consumano mediamente tra 150 e 250 watt all’ora, meno di molti elettrodomestici comuni, e riducono sensibilmente i tempi di asciugatura. Un modello base costa circa 80 euro ma può far risparmiare fino al 10% sulla bolletta annuale del gas grazie alla migliore efficienza termica dell’abitazione.

Anche il posizionamento dei capi conta: mantenere uno spazio minimo di cinque centimetri tra indumenti accelera l’evaporazione naturale e limita la formazione di condensa sulle pareti.

L’equilibrio tra comfort domestico e salute familiare

L’abitudine di sfruttare il calore dei termosifoni nasce da esigenze reali: stanze piccole, clima umido e costi elevati dell’energia. Ma tra risparmio immediato e danno futuro si gioca una partita sottile che coinvolge salute pubblica ed economia familiare.

UmiditàIl metodo migliore per eliminare i moscerini – basta spargerlo sul vaso e il problema sparisce

I dati raccolti dal Centro Studi sulla Qualità dell’Aria indicano che nelle abitazioni dove si evitano pratiche scorrette di asciugatura si registra una diminuzione del 40% dei casi di allergie stagionali legate alle muffe. Una cifra che rende evidente come piccoli gesti quotidiani possano incidere profondamente sul benessere complessivo della casa.

Pochi accorgimenti possono cambiare tutto

Basta qualche modifica all’organizzazione domestica per evitare sprechi e rischi: aerare regolarmente, investire in strumenti adeguati e rinunciare all’abitudine apparentemente comoda dei panni sui caloriferi. Il comfort invernale passa anche dalla qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.

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