Quando le temperature scendono e l’umidità sale, molti cercano soluzioni rapide per asciugare i panni dentro casa. Eppure, un gesto apparentemente innocuo può danneggiare la salute, aumentare le bollette e mettere a rischio la sicurezza dell’abitazione. Gli esperti del Ministero della Salute e dell’Enea invitano da tempo a cambiare abitudini, ma il messaggio fatica a diffondersi.
Il gesto quotidiano che peggiora l’aria nelle case italiane
Ogni inverno milioni di famiglie stendono i vestiti sui termosifoni o vicino alle stufe per ridurre i tempi di asciugatura. Una scorciatoia che sembra logica ma che in realtà altera gli equilibri interni delle abitazioni. Quando l’acqua contenuta nei tessuti evapora rapidamente, aumenta il livello di umidità ambientale fino al 30% oltre la soglia consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Questo fenomeno favorisce la proliferazione di muffe e acari, soprattutto nei locali poco ventilati. Secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale britannica (citata anche da studi italiani sul microclima domestico), le spore fungine possono crescere del 50% più velocemente in ambienti dove si asciuga il bucato all’interno senza adeguata aerazione.
UmiditàQuesto insetto invisibile si aggira nelle case in estate e invade migliaia di abitazioniL’effetto collaterale è duplice: peggiora la qualità dell’aria e si compromette l’efficienza del riscaldamento. Infatti, i radiatori coperti dai capi non riescono a diffondere calore uniformemente. Il risultato? Più consumo energetico e bollette più salate.

I numeri che preoccupano
- +20% di consumo medio di gas rilevato dall’Enea in abitazioni con termosifoni parzialmente coperti
- +25% di umidità media nei locali dove si asciuga regolarmente il bucato senza ricambio d’aria
- Fino a 5 ore in più per ottenere vestiti completamente asciutti rispetto all’esterno
L’asciugatura sui termosifoni: un rischio sottovalutato
Oltre al problema dell’umidità, c’è un aspetto di sicurezza spesso ignorato. Tessuti come cotone o lino possono surriscaldarsi se posti a contatto diretto con superfici molto calde. I Vigili del Fuoco segnalano ogni anno decine di piccoli incendi domestici riconducibili a questa pratica, spesso causati da cortocircuiti o malfunzionamenti elettrici dei radiatori.
Anche gli impianti moderni non sono immuni: il contatto prolungato con tessuti bagnati accelera la corrosione dei metalli e riduce la durata dei sistemi di riscaldamento. Secondo le associazioni dei consumatori, una manutenzione anticipata può costare tra i 150 e i 300 euro per singolo radiatore danneggiato dall’umidità persistente.
| Rischio | Conseguenza | Costo stimato |
|---|---|---|
| Surriscaldamento del radiatore | Danneggiamento componenti interni | 150–300 € per unità |
| Aumento umidità domestica | Muffe e cattivi odori permanenti | Fino a 500 € per bonifica ambientale |
| Cortocircuito elettrico | Possibile incendio locale | Danni strutturali superiori a 1.000 € |
Alternative pratiche per affrontare l’inverno senza rischi
Evitare errori non significa rinunciare alla comodità. Esistono soluzioni semplici ed economiche per asciugare i capi in modo sicuro. L’Enea suggerisce di posizionare gli stendini in stanze ben ventilate o vicino a finestre aperte per almeno dieci minuti al giorno. Questo consente lo scambio d’aria necessario per eliminare l’umidità senza raffreddare troppo gli ambienti.
I deumidificatori domestici rappresentano un investimento utile: consumano mediamente tra 150 e 250 watt all’ora, meno di molti elettrodomestici comuni, e riducono sensibilmente i tempi di asciugatura. Un modello base costa circa 80 euro ma può far risparmiare fino al 10% sulla bolletta annuale del gas grazie alla migliore efficienza termica dell’abitazione.
Anche il posizionamento dei capi conta: mantenere uno spazio minimo di cinque centimetri tra indumenti accelera l’evaporazione naturale e limita la formazione di condensa sulle pareti.

L’equilibrio tra comfort domestico e salute familiare
L’abitudine di sfruttare il calore dei termosifoni nasce da esigenze reali: stanze piccole, clima umido e costi elevati dell’energia. Ma tra risparmio immediato e danno futuro si gioca una partita sottile che coinvolge salute pubblica ed economia familiare.
UmiditàIl metodo migliore per eliminare i moscerini – basta spargerlo sul vaso e il problema sparisceI dati raccolti dal Centro Studi sulla Qualità dell’Aria indicano che nelle abitazioni dove si evitano pratiche scorrette di asciugatura si registra una diminuzione del 40% dei casi di allergie stagionali legate alle muffe. Una cifra che rende evidente come piccoli gesti quotidiani possano incidere profondamente sul benessere complessivo della casa.
Pochi accorgimenti possono cambiare tutto
Basta qualche modifica all’organizzazione domestica per evitare sprechi e rischi: aerare regolarmente, investire in strumenti adeguati e rinunciare all’abitudine apparentemente comoda dei panni sui caloriferi. Il comfort invernale passa anche dalla qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.



Lavorando tutto il giorno non posso aprire le finestre: soluzione alternativa?
I miei genitori lo fanno sempre e la loro casa puzza di umido. Ora capisco perché 🤢
Se solo gli italiani leggessero articoli così prima dei guai…
Belle infografiche e tabelle nell’articolo, molto chiaro.
Siamo nel 2024 e ancora asciughiamo come nel 1980… tristezza!
A volte basta davvero aprire una finestra 5 minuti e cambia tutto.
Ecco perché la pittura del muro dietro al termosifone si scrostava 😅
L’ho condiviso subito con mia sorella! 👌
Sicuramente utile per chi vive in città piccole con case vecchie e poco ventilate.
Io metto il bucato sopra il letto vicino al calorifero… rischio uguale?
Mamma mia, quante cose sbagliate facciamo ogni giorno senza pensarci!
Certo che chiamarlo “errore fatale” è un po’ troppo drammatico…
Pensavo fosse normale vedere condensa sui vetri d’inverno 😬
Tutto vero! Da quando evito il termosifone ho meno allergie in inverno.
A casa mia abbiamo risolto con un piccolo deumidificatore portatile 💨
Non è mica facile cambiare abitudini dopo anni…
L’articolo mi ha fatto ridere ma anche pensare allo stesso tempo 😅
Consigli semplici ma efficaci 👏
Nella mia città fa troppo umido, lo sapevo che asciugare dentro era rischioso.
A volte però aprire la finestra fa entrare troppa aria fredda. Soluzioni?
L’ho letto due volte per capire se era una battuta o meno… purtroppo no!
Anche io ho rovinato un radiatore così… 200 euro buttati via 😭
Spero scriviate presto anche un articolo su come ridurre la muffa naturalmente 🍃
Bella lettura domenicale, grazie autore!
Non mi aspettavo potessero verificarsi cortocircuiti, assurdo!
Sinceramente non so dove potrei stendere se non dentro… problemi reali!
Mia moglie insiste a mettere i panni sopra al calorifero… ora posso mostrarle questo post 😁
L’articolo cita l’Enea, quindi deve essere attendibile.
Mi piacerebbe sapere se esistono sensori economici per misurare l’umidità interna.
Avevo notato che coprendo i radiatori la stanza restava più fredda, adesso so il motivo!
Ottimo spunto anche per chi vive in piccoli appartamenti come me 😊
C’è un modo “sicuro” per usare i termosifoni comunque?
Si parla tanto di efficienza energetica ma poi tutti asciugano dentro casa… incoerenza totale.
Eppure in montagna lo fanno tutti e nessuno si lamenta di muffa… mistero!
L’articolo mi ha fatto riflettere. Da domani cambierò abitudini.
Io preferisco mettere i vestiti sopra una sedia vicino al termosifone… sarà meno peggio? 😂
Bella spiegazione scientifica, finalmente dati concreti!
Sinceramente trovo esagerato parlare di “errore fatale”.
Muffe e acari: due parole che mi fanno venire i brividi 🤢
C’è qualche differenza tra cotone e sintetico sui rischi di surriscaldamento?
Tutto giusto, ma comprare un deumidificatore costa… non tutti possono permetterselo.
Devo dire che non avevo mai collegato il bucato alle bollette del gas.
A casa mia l’umidità è già alta… quindi sono fritto 😆
Basta aprire la finestra ogni tanto e il problema si risolve, no?
Mia madre diceva sempre di non coprire i caloriferi, ora capisco perché!
Articolo ben scritto e pieno di informazioni pratiche.
Mi chiedo se le muffe si sviluppino anche con i termosifoni moderni a bassa temperatura.
Sempre le solite raccomandazioni… ma chi ha spazio per stendere fuori in inverno?
E se uso uno scaldasalviette elettrico? Vale lo stesso rischio?
Ho appena spostato i panni dal termosifone… meglio prevenire che curare 😅
Articolo interessante ma troppo allarmista secondo me.
Io uso lo stendino vicino alla finestra aperta, funziona bene e non sento odori strani.
Ottimi consigli, grazie mille all’autore 👍
Pensavo fosse solo una leggenda urbana… invece è tutto vero!
Finalmente qualcuno che parla anche dei rischi di incendio. Mio zio ha avuto un problema simile!
Non ci credo finché non vedo dati più precisi 😏
Interessante, ma un deumidificatore consuma più o meno come un ventilatore?
Io lo faccio da anni e non ho mai avuto muffa. Forse dipende dalle case?
Grazie per l’articolo, molto utile in questo periodo freddo 😊
Ma davvero aumenta l’umidità del 30%? Mi sembra tantissimo…
Non avevo mai pensato che asciugare i vestiti sul termosifone potesse essere così pericoloso!