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Le 3 domande da porsi assolutamente prima di cambiare gli occhiali da vista

Ogni anno in Italia vengono vendute oltre 12 milioni di paia di occhiali, con un costo medio che può superare i 250 euro per montatura e lenti insieme.

La vista cambia nel tempo e gli occhiali devono adattarsi. Ma quando serve davvero cambiarli, quanto si spende e come si ottiene il rimborso?

Le risposte non sono sempre evidenti, eppure incidono direttamente sul bilancio familiare. Ecco perché è utile fermarsi un momento prima di ordinare una nuova montatura.

L’ordinanza medica non è un dettaglio burocratico

Per acquistare nuovi occhiali è necessario presentare una prescrizione oculistica valida. La durata varia a seconda dell’età: cinque anni tra i 16 e i 45 anni, tre anni dopo i 45, dodici mesi per i minori.

Molti italiani scoprono troppo tardi che l’ottico non può consegnare nuove lenti senza questo documento aggiornato. Un controllo della vista periodico evita errori nella gradazione e riduce il rischio di affaticamento visivo o mal di testa ricorrenti.

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Secondo dati raccolti da Federottica, circa il 40% dei clienti richiede una nuova montatura senza sapere se la prescrizione sia ancora valida. Ciò può rallentare la fornitura e generare spese aggiuntive se serve una nuova visita specialistica.

Quanto dura la validità dell’ordinanza

Fascia d’età Durata validità prescrizione
Bambini sotto i 16 anni 1 anno
Adulti tra 16 e 45 anni 5 anni
Oltre i 45 anni 3 anni

I costi nascosti del cambio occhiali

I prezzi variano in modo significativo a seconda dei materiali, del tipo di lente e delle opzioni scelte (antiriflesso, fotocromatiche, progressive). Il rimborso dipende dal contratto assicurativo e dal regime sanitario prescelto.

L’introduzione del sistema “zero spese” previsto dal Decreto Tariffe Sanitarie ha promesso montature totalmente rimborsabili, ma solo entro determinati limiti di prezzo. Oltre soglia, la differenza resta a carico del consumatore.

  • Lenti monofocali base: rimborso totale fino a circa 50 euro;
  • Lenti progressive: rimborso parziale fino a circa 100 euro;
  • Montature: copertura integrale solo per modelli convenzionati.

I dati dell’Associazione Italiana Ottici Optometristi mostrano che le famiglie spendono mediamente tra i 180 e i 300 euro per un paio completo se scelgono prodotti fuori convenzione. La scelta tra estetica e risparmio diventa allora decisiva.

Il volto giusto per la montatura giusta

Scegliere gli occhiali significa anche scegliere come ci si presenta ogni giorno. Le linee del viso contano tanto quanto la gradazione. Gli ottici indicano alcune regole empiriche che restano valide nel tempo.

  • Viso tondo: meglio montature squadrate o rettangolari;
  • Viso quadrato: preferibili forme tonde o ovali;
  • Naso sottile: aste leggere e ponti sottili per non appesantire lo sguardo;
  • Carnagione chiara: colori caldi come oro rosa o marrone;
  • Carnagione scura: tonalità fredde o metallo lucido esaltano i tratti.

L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che il comfort visivo è strettamente legato alla corretta centratura delle lenti rispetto alle pupille. Un errore di pochi millimetri può compromettere la qualità della visione anche con lenti perfette.

L’effetto sorpresa al momento del pagamento

Anche chi conosce le tariffe rischia imprevisti economici. Molte assicurazioni sanitarie rimborsano solo parte delle spese o prevedono franchigie annuali. Alcuni fondi integrativi coprono due paia ogni tre anni; altri limitano la frequenza a uno ogni quattro.

A ciò si aggiunge il costo della visita oftalmologica privata, che in media oscilla tra i 70 e i 120 euro nelle grandi città. Chi non ha diritto all’esenzione deve quindi pianificare queste spese almeno ogni due-tre anni.

Cambiare sì, ma con metodo

Cambiare gli occhiali non è solo una questione estetica o sanitaria; incide sulla sicurezza alla guida, sull’efficienza sul lavoro e persino sulla postura. Prima di sostituirli conviene porsi tre domande concrete:

  • La mia prescrizione è ancora valida?
  • Sono informato sulle condizioni di rimborso previste dalla mia copertura sanitaria?
  • La montatura scelta valorizza il mio volto ed è comoda per l’uso quotidiano?

Informazioni utili per orientarsi nel mercato ottico

I principali marchi presenti sul territorio nazionale – Luxottica, Safilo, Marcolin – gestiscono gran parte della produzione italiana ed esportano in oltre cento Paesi. Gli ottici indipendenti restano però il primo punto di riferimento per assistenza diretta e manutenzione gratuita nei primi mesi dall’acquisto.

I centri specializzati offrono sempre più spesso analisi computerizzate della vista gratuite con prenotazione online. Una pratica che riduce le liste d’attesa pubbliche ma accentua le differenze territoriali tra aree urbane e province minori.

Il controllo finale prima della scelta definitiva

L’ultima verifica riguarda l’adattamento quotidiano: peso della montatura, aderenza al naso, posizione delle aste dietro le orecchie. Elementi apparentemente marginali possono determinare malesseri prolungati o distorsioni visive leggere ma fastidiose.

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Dopo aver valutato questi aspetti pratici, il passaggio alla nuova coppia di occhiali diventa un investimento consapevole nel benessere personale e familiare, più che un semplice acquisto di moda.

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