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Ecco la quantità di olio d’oliva da consumare ogni giorno per restare in buona salute, secondo un medico

L’olio d’oliva è un pilastro della dieta mediterranea, ma un recente parere medico invita a riconsiderare la quantità ideale da assumere quotidianamente per tutelare la salute e il peso corporeo.

Un alimento prezioso ma non illimitato

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni italiano consuma in media oltre 10 litri di olio d’oliva all’anno, una cifra che colloca il Paese tra i maggiori consumatori europei.

L’olio extravergine d’oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi e polifenoli antiossidanti. Questi componenti contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e a proteggere l’apparato cardiovascolare. Tuttavia, resta un alimento altamente calorico, con circa 120 calorie per cucchiaio.

Proprio per questo motivo, diversi nutrizionisti – tra cui medici specializzati in alimentazione clinica – sottolineano che il beneficio dipende dalla quantità. L’eccesso può annullare gli effetti positivi sulla salute metabolica.

La soglia consigliata dai medici

Il limite indicativo suggerito da esperti in nutrizione si attesta intorno ai 20 grammi al giorno, equivalenti a due cucchiai da tavola, sufficiente per condire e cucinare senza eccedere con le calorie.

I professionisti ricordano che anche le cotture incidono sull’apporto totale: l’olio utilizzato in padella o sulle verdure grigliate conta tanto quanto quello aggiunto a crudo. L’abitudine di “versare a occhio” può facilmente far superare la dose giornaliera raccomandata.

Dieta MediterraneaIl trucco infallibile per capire se il tuo olio d’oliva è di qualità oppure no

In uno studio pubblicato su riviste scientifiche europee dedicate alla nutrizione preventiva, è emerso che chi mantiene un consumo moderato registra livelli più stabili di trigliceridi rispetto a chi ne usa quantità superiori ai 30 grammi al giorno.

Come distribuire la dose giornaliera

  • 1 cucchiaino (5 g) per colazione o spuntino salato;
  • 1 cucchiaio (10 g) per condire il pranzo;
  • ½ cucchiaio (5 g) da usare per cotture leggere o insalate serali.

Scegliere bene l’olio fa la differenza

L’origine e la lavorazione influenzano fortemente la qualità. L’olio extravergine ottenuto da prima spremitura a freddo conserva più antiossidanti rispetto agli oli raffinati o miscelati.

I controlli del Consorzio Olivicolo Italiano mostrano come alcune etichette vendute nella grande distribuzione contengano oli provenienti da diversi Paesi mediterranei, con variazioni sensibili nel contenuto di polifenoli.

Tipologia Lavorazione Uso consigliato
Extravergine DOP/IGP Spremitura a freddo A crudo su piatti freddi o caldi
Vergine Miscele raffinate parzialmente filtrate Cotture leggere o marinature
Raffinato o “per frittura” Purificato ad alta temperatura Solo uso occasionale ad alta temperatura

I rischi dell’eccesso calorico nascosto

Un cucchiaio di olio d’oliva contiene più calorie di una fetta di pane integrale e quasi quanto una piccola porzione di dolce. Se usato generosamente in cucina, può aumentare rapidamente l’apporto energetico quotidiano oltre le necessità del metabolismo basale.

I dietisti avvertono che l’eccesso cronico contribuisce non solo all’aumento del peso corporeo ma anche all’accumulo viscerale. È il paradosso del “grasso buono” che, assunto senza misura, perde le sue virtù protettive.

Differenze tra nord e sud: questione culturale ed economica

I consumatori delle regioni meridionali acquistano mediamente fino al doppio dell’olio rispetto a quelli del Nord Italia. La tradizione culinaria gioca un ruolo decisivo: piatti come verdure sott’olio o sughi abbondanti richiedono grandi quantità del prodotto.

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Tuttavia, i prezzi registrati negli ultimi due anni hanno reso la bottiglia sempre più preziosa: secondo Coldiretti, nel 2024 il costo medio al litro ha superato i 10 euro per molte etichette DOP. Questo ha spinto parte delle famiglie a ridurne l’utilizzo quotidiano.

Cosa fare in pratica in cucina domestica

Per mantenere sotto controllo le quantità, alcuni nutrizionisti suggeriscono l’uso di spruzzatori dosatori o pennelli da cucina che riducono automaticamente le porzioni senza penalizzare il gusto dei piatti tradizionali italiani.

Scegliere bottiglie scure e conservarle lontano da fonti di calore permette inoltre di preservare meglio gli antiossidanti naturali. E sebbene l’etichetta “extravergine” garantisca requisiti minimi stabiliti dall’Unione Europea, solo le diciture DOP o IGP assicurano piena tracciabilità territoriale.

Sintesi dei punti chiave per le famiglie italiane

  • Mantenere il consumo entro i 20 g al giorno;
  • Scegliere oli extravergini certificati DOP o IGP;
  • Evitare cotture prolungate che degradano i nutrienti;
  • Dose controllata anche nelle preparazioni casalinghe;
  • Preferire bottiglie scure e chiusura ermetica per conservazione ottimale.

L’equilibrio come regola quotidiana

L’olio d’oliva resta un alleato prezioso della salute se integrato con misura in un regime alimentare equilibrato basato su frutta, verdura e cereali integrali. La differenza sta tutta nella quantità: rispettarla significa proteggersi davvero nel lungo periodo.

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