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Da quando uso le foglie cadute come fanno i giapponesi le mie piante sono più belle che mai

Ogni autunno in Italia si raccolgono oltre 150.

000 tonnellate di foglie secche, destinate in gran parte a discariche o inceneritori, trasformando una risorsa naturale in rifiuto urbano che potrebbe invece nutrire la terra.

L’arte giapponese del riuso delle foglie: una tradizione che parla di equilibrio

Quando il giardino diventa parte del ciclo naturale

In Giappone, il momento della caduta delle foglie è considerato un dono stagionale. Nei parchi di Kyoto e Nara, squadre di giardinieri raccolgono con cura il fogliame per produrre un terriccio chiamato Kureha, usato nei templi e nei giardini zen per mantenere umidità e fertilità.

Questo materiale organico, fine e leggero, non deriva da scarti domestici ma esclusivamente da foglie decomposte lentamente all’aperto. La pratica si fonda su un principio chiaro: nulla nella natura è inutile. Ogni foglia restituisce al suolo ciò che ha tratto dall’albero.

Kureha: dal gesto rituale al vantaggio agronomico

Analisi condotte dall’Università di Kyoto indicano che il Kureha contiene fino al 25% in più di humus rispetto al compost tradizionale. Le sue fibre mantengono l’equilibrio idrico del terreno e stimolano la microfauna utile alle radici.

In Giappone questa miscela naturale non serve solo a concimare ma diventa elemento estetico: copre i vialetti, protegge i cespugli e rende omogeneo il paesaggio del giardino anche nei mesi freddi.

Dalle discariche ai giardini: cambiare prospettiva sul valore delle foglie

Il contrasto tra spreco e risorsa

Nelle città europee la gestione dei rifiuti verdi pesa sui bilanci pubblici: circa 300 milioni di euro l’anno vengono spesi per smaltire materiale che potrebbe essere reinserito nel ciclo naturale. Una tonnellata di foglie decomposte fornisce fino a 500 kg di compost maturo.

I benefici ambientali sono concreti: minor uso di fertilizzanti chimici, riduzione delle emissioni legate al trasporto dei rifiuti e miglioramento della qualità del suolo urbano. Alcuni comuni tedeschi hanno già adottato sistemi ispirati alla pratica giapponese, con risultati tangibili sulle aree verdi cittadine.

  • Risparmio medio annuo: fino a 40 euro per famiglia in fertilizzanti artificiali
  • Aumento della biodiversità locale: +30% secondo dati ISPRA su suoli ricchi di materia organica
  • Diminuzione dei rifiuti organici urbani: stima del 15% nelle zone pilota

Come creare a casa un Kureha all’italiana

Scegliere le foglie giuste e preparare il terreno

Le essenze migliori provengono da acero, tiglio, betulla e nocciolo; da evitare invece platano e castagno per la lentezza della decomposizione. Le foglie devono essere asciutte, senza muffe né tracce di malattie fungine.

CompostaggioAutunno in giardino: spazzare via le foglie danneggia il terreno, ma con le prime piogge basta un gesto per cambiare tutto

Basta predisporre un angolo ombreggiato del giardino o un contenitore forato sul balcone. Disporre gli strati alternando materiali secchi (foglie) e umidi (erba o scarti vegetali freschi), mantenendo costante l’aerazione.

Fase Periodo ideale Azione principale
Raccolta Ottobre – Novembre Selezione manuale delle foglie sane
Maturazione Dicembre – Marzo Mantenimento dell’umidità e rivoltamento ogni due settimane
Utilizzo Aprile – Maggio Spargere uno strato sottile sui letti di fiori o nell’orto

I tempi della trasformazione naturale

Dopo circa quattro mesi il composto assume colore bruno scuro e profumo di sottobosco. È pronto quando le venature delle foglie scompaiono quasi del tutto al tatto. Il risultato è un substrato soffice capace di trattenere acqua anche durante periodi siccitosi prolungati.

Piante più sane senza fertilizzanti chimici: i risultati osservati nei test locali

Dati sperimentali italiani confermano l’efficacia del metodo orientale

Nell’esperimento condotto nel 2023 dall’Orto Botanico di Padova su aiuole ornamentali, l’utilizzo di compost da sole foglie ha incrementato la fioritura primaverile del 18% rispetto al gruppo trattato con concimi minerali. Anche la presenza di lombrichi nel terreno è aumentata sensibilmente.

I tecnici hanno rilevato che i terreni arricchiti con questo materiale presentano maggiore stabilità termica in inverno, riducendo lo stress radicale delle specie delicate come ortensie e camelie.

Dalla cultura alla pratica quotidiana: come integrare il gesto nella vita familiare

L’autunno come occasione educativa ed economica

Nelle famiglie con bambini raccogliere le foglie può diventare attività condivisa capace di insegnare rispetto per i cicli naturali. Ogni sacco risparmiato corrisponde a circa 4 kg di materia prima rigenerabile direttamente in casa.

  • Mantenere una piccola area dedicata al compostaggio domestico riduce i rifiuti settimanali fino al 10%
  • L’uso regolare migliora il drenaggio dei vasi sul balcone urbano dove ristagna spesso l’acqua piovana
  • Anche nelle scuole primarie alcune regioni italiane promuovono laboratori sulla “terra viva” ispirati alla metodologia giapponese Kureha
  • Nelle zone agricole si sperimenta la miscelazione con trucioli vegetali per proteggere le coltivazioni dai picchi termici estivi

Trasformare ciò che cade dagli alberi in risorsa significa restituire valore al tempo lento della natura. Ogni famiglia può contribuire a rendere più fertili i propri spazi verdi semplicemente lasciando lavorare vento, acqua e microvita come accade da secoli nei giardini d’Oriente.

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