Una sostituta inaspettata per l’autunno
Quando l’erica comincia a dominare i giardini autunnali, molti appassionati si trovano a fronteggiare terreni acidi da correggere e irrigazioni continue. Una specie ornamentale meno esigente, nota come cipresso estivo o Kochia scoparia, promette la stessa vivacità cromatica con metà delle cure.
La sua forma naturalmente sferica e il fogliame filamentoso offrono un effetto scenico paragonabile alle migliori composizioni di stagione. Durante l’estate resta verde intenso, mentre tra settembre e novembre vira al rosso porpora. È una pianta annuale ma capace di autoriprodursi, mantenendo nel tempo la presenza in aiuole o bordure.


Caratteristiche botaniche e vantaggi pratici
Originaria dell’Asia centrale, questa specie può superare un metro d’altezza e cresce in modo uniforme fino a formare sfere compatte. La sua resistenza alla siccità e ai suoli poveri ne fa un alleato stabile per chi dispone di poco tempo da dedicare al giardinaggio.
- Tolleranza a temperature fino a -5 °C
- Nessuna necessità di potature stagionali
- Basso consumo idrico (circa 1/3 rispetto all’erica)
- Ciclo vegetativo completo in meno di sei mesi
I dati raccolti dall’Istituto superiore per la protezione ambientale indicano un aumento del 25% nella diffusione di piante xerofile nei vivai italiani rispetto all’anno precedente. Il cipresso estivo rientra pienamente in questa categoria.
Dove cresce meglio e quando piantarla
I semi vanno distribuiti direttamente a terra da aprile a maggio, evitando le gelate tardive. L’esposizione ideale è pieno sole: più luce riceve, più intensa diventa la tonalità autunnale del fogliame.
| Mese | Operazione consigliata |
|---|---|
| Marzo–Aprile | Seme in vaso per trapianto precoce |
| Maggio–Giugno | Seme diretto in aiuola o contenitore grande |
| Luglio–Settembre | Mantenimento con irrigazioni leggere solo se necessario |
| Ottobre–Novembre | Taglio dei fusti secchi per favorire nuova semina spontanea |
Anche i terreni sabbiosi o argillosi leggeri sono adatti, purché ben drenati. In substrati troppo fertili la crescita accelera ma la colorazione finale tende al bronzo anziché al rosso vivo.
L’impatto estetico nei giardini familiari
Nelle zone residenziali del Nord Italia diversi consorzi florovivaistici hanno rilevato un incremento delle richieste di varietà ornamentali “a bassa manutenzione”. Il cipresso estivo risponde a questa esigenza trasformando spazi marginali in composizioni geometriche naturali.
Giardinaggio7 piante perenni da mettere a dimora in novembre per godere di una fioritura spettacolare in primaveraAssociato a salvia, lavanda o rudbeckia crea contrasti netti tra verde acido e giallo dorato, mentre accanto alle graminacee ornamentali introduce movimento visivo anche nei mesi più statici. Nei piccoli balconi urbani può crescere in contenitori profondi almeno 30 cm garantendo volume senza ingombro.

Costi, disponibilità e alternative sostenibili
I semi costano mediamente tra 1,50 e 3 euro per confezione da cinquanta unità; le piantine pronte oscillano tra i 4 e i 6 euro l’una nei vivai certificati dal Mipaaf. La durata della fioritura varia secondo il microclima locale ma resta visibile fino ai primi geli.
Chi preferisce varietà perenni può orientarsi su lavanda nana o santolina argentea: entrambe condividono la stessa capacità di adattamento ai terreni asciutti ma non raggiungono la simmetria quasi perfetta del cipresso estivo. In questo equilibrio fra estetica e semplicità si concentra oggi una parte consistente della nuova cultura verde domestica italiana.



“Cipresso estivo” mi fa ridere, sembra un nome inventato per un cocktail! 🍸
Ho provato a coltivarla l’anno scorso ma non è germinata… forse il terreno era troppo umido 🙁
La forma sferica è naturale o bisogna potarla spesso?
Articolo interessante, grazie per le info dettagliate. Non pensavo esistessero alternative così economiche!
Mah, preferisco sempre l’erica… quella forma perfetta mi sembra un po’ artificiale.
Bellissima pianta, l’ho vista in un parco a Verona e sembrava fatta con il compasso! 😍
Non avevo mai sentito parlare della Kochia scoparia! È davvero così resistente alla siccità come dite?