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Chiudi la porta quando entri in casa? Un piccolo accorgimento può aiutarti a proteggere i tuoi beni

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, in Italia avvengono oltre 150 furti in abitazione ogni giorno, spesso favoriti da una semplice distrazione: una porta non chiusa a chiave.

Rientrare a casa e sentirsi al sicuro è un gesto quotidiano, ma non sempre scontato. Molti furti avvengono in pieno giorno, senza effrazione, per colpa di porte lasciate socchiuse o di abitudini che facilitano l’ingresso ai ladri. Capire come gestire l’ingresso, dove riporre le chiavi e quali piccole precauzioni adottare può ridurre drasticamente il rischio di intrusioni.

Una porta chiusa fa la differenza

Le statistiche parlano chiaro: quasi un furto su tre avviene perché la porta non è stata chiusa a doppia mandata. Le forze dell’ordine sottolineano che la serratura meccanica resta il primo deterrente contro i ladri occasionali. Un gesto automatico come girare la chiave può fare la differenza tra sicurezza e vulnerabilità.

Nei condomìni, dove il continuo via vai riduce l’attenzione, bastano pochi secondi di distrazione perché qualcuno approfitti di un portone rimasto accostato. Gli esperti di sicurezza domestica del Centro Studi Censis segnalano che i furti nelle grandi città sono aumentati del 12% negli ultimi due anni proprio nei contesti condominiali.

L’ingresso: il punto più esposto della casa

L’area d’ingresso è la zona più studiata dai malintenzionati. Oggetti lasciati in vista — borse, zaini, portachiavi — rappresentano un invito implicito. Disporre di mobili con anta chiudibile o scaffali alti consente di nascondere ciò che attira l’attenzione.

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I carabinieri consigliano di evitare qualsiasi appiglio visivo dall’esterno: tende leggere e luci accese lasciano intravedere l’interno dell’abitazione. Anche un semplice portachiavi visibile vicino alla porta può fornire indizi sul modello dell’auto o sul tipo di serratura utilizzata.

Dove non lasciare mai le chiavi

  • Sotto lo zerbino o nei vasi accanto alla porta d’ingresso
  • Appese vicino al citofono o alle finestre
  • Nelle cassette della posta condominiali

Dove custodire un duplicato in modo sicuro

In certi casi si rende utile avere una copia delle chiavi esterna all’abitazione, ma va scelta una soluzione discreta e affidabile. I professionisti della sicurezza domestica suggeriscono cassettine metalliche con combinazione numerica ancorate al muro interno del pianerottolo o nel box auto. Si tratta di dispositivi dal costo medio tra 25 e 60 euro, reperibili nei principali negozi di ferramenta.

Un’alternativa è affidare il duplicato a una persona fidata dello stesso stabile o a un parente vicino. L’aspetto cruciale resta evitare qualsiasi nascondiglio “classico”, facilmente individuabile da chi osserva l’abitazione anche solo per pochi minuti.

Tecnologia e deterrenti visivi: piccoli investimenti ad alto impatto

L’evoluzione dei sistemi elettronici ha reso accessibili strumenti prima riservati alle aziende. Sensori magnetici per porte e finestre costano meno di 30 euro e possono essere installati autonomamente. Alcuni modelli inviano notifiche sullo smartphone se la porta viene aperta inaspettatamente.

Anche elementi puramente dissuasivi hanno efficacia: cartelli che segnalano videosorveglianza attiva o luci con sensore crepuscolare scoraggiano intrusioni improvvise. Secondo il rapporto 2023 dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza Privata, questi accorgimenti riducono fino al 40% i tentativi d’effrazione registrati nei quartieri residenziali.

Soluzione Costo medio (€) Riduzione stimata del rischio
Serratura blindata certificata 300–800 70%
Sensore magnetico collegato ad app 25–50 40%
Cassetta per chiavi con combinazione 25–60 35%
Luce esterna con rilevatore di movimento 40–90 45%

L’abitudine che protegge più di qualsiasi antifurto

I professionisti della Polizia Postale e delle Unità Anticrimine lo ripetono nelle campagne informative: la sicurezza comincia dal comportamento quotidiano. Chiudere sempre la porta anche quando si è in casa, evitare routine prevedibili e curare i dettagli dell’ingresso costituisce la prima barriera contro intrusioni e truffe.

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Basta qualche secondo per trasformare un’abitudine trascurata in una difesa concreta. E spesso quel gesto silenzioso — far scattare la serratura — vale più di qualsiasi telecamera.

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