A novembre, quando il terreno comincia a raffreddarsi e le giornate si accorciano, un gesto semplice può cambiare il lavoro di primavera: portare un materiale comune nel giardino e lasciarlo agire nei mesi freddi. Il risultato? Un suolo più fertile, meno erbacce e nessun bisogno di pesticidi.
Un alleato insospettabile contro le infestanti
Le erbacce approfittano dei primi raggi tiepidi di marzo per rinascere. Bloccarle prima, durante il riposo del terreno, significa risparmiare tempo e fatica nei mesi successivi. Alcuni orticoltori biologici lo fanno con un materiale che tutti hanno in casa: il cartone.
Il principio è elementare: privare i semi spontanei della luce. Senza luce non germinano, e le radici non riescono a farsi spazio nel sottosuolo. Diversi esperimenti condotti tra Veneto e Toscana dal CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura) hanno confermato una riduzione media del 90% nella crescita delle infestanti dopo sei mesi di copertura.
PacciamaturaQuando l’albero del vicino riempie il tuo giardino di foglie: cosa puoi farne, cosa è vietato e come evitare tensioni di quartiereIn autunno il cartone si posa direttamente sulle aiuole o sui bancali appena liberati dai raccolti estivi. Durante l’inverno si decompone lentamente, restituendo al terreno cellulosa e microelementi utili alla fertilità.
Preparare il terreno: la sequenza che fa la differenza
Pulizia, copertura, protezione
Ogni passaggio ha un peso preciso. Prima si eliminano residui vegetali e radici superficiali, poi si stendono fogli di cartone sovrapposti con qualche centimetro di margine tra l’uno e l’altro. Nessuna parte del suolo deve restare scoperta.
- Spessore ideale del cartone: 3-5 mm
- Durata della copertura: da novembre a marzo
- Percentuale media di decomposizione dopo l’inverno: 70%
Sopra la base marrone va aggiunto uno strato isolante naturale – compost maturo o foglie secche – dello spessore minimo di cinque centimetri. Così il materiale resta stabile anche con piogge o vento forte.
Cosa succede sotto lo strato protettivo
Mentre all’esterno il giardino sembra dormire, sotto il cartone si muove una microfauna preziosa. L’umidità trattenuta favorisce lombrichi e batteri aerobi che trasformano i residui in humus. Secondo dati ARPA Lombardia, questo processo aumenta fino al 20% la capacità del suolo di trattenere acqua durante l’estate successiva.
L’effetto visibile in primavera è duplice: meno infestanti da estirpare e terriccio più soffice, pronto ad accogliere nuove semine senza vangature profonde.

I limiti del metodo e chi lo sconsiglia
Non tutto il cartone è adatto all’uso agricolo. Quello stampato o plastificato rilascia composti indesiderati. Gli agronomi consigliano solo imballaggi grezzi non trattati, preferibilmente privi di nastro adesivo. Le coltivazioni intensive che richiedono arature meccaniche frequenti potrebbero trarne minori benefici rispetto agli orti familiari o ai giardini ornamentali.
| Tipo di coltivazione | Efficacia stimata | Durata consigliata della copertura |
|---|---|---|
| Orto domestico | Alta (80–90%) | 4–5 mesi |
| Aiuola ornamentale | Media (60–70%) | 3–4 mesi |
| Agricoltura intensiva | Bassa (30–40%) | 1–2 mesi |
Niente chimica, solo tempo e materia organica
L’aspetto che divide gli appassionati è proprio questo: rinunciare ai diserbanti commerciali significa affidarsi a processi naturali più lenti ma duraturi. Chi li ha adottati parla di un terreno che “lavora da solo”. Le analisi del Laboratorio agrario regionale dell’Emilia-Romagna mostrano come dopo due stagioni consecutive di pacciamatura con cartone i livelli di carbonio organico aumentino fino al 15%.
Dove porta questa scelta a lungo termine
A marzo il cartone quasi scompare; restano solo tracce integrate nel suolo. La superficie risulta libera da erbacce per diverse settimane, consentendo semine anticipate senza diserbo chimico. Nelle zone urbane dove l’uso di glifosato è già limitato per ordinanza comunale – come a Torino o Bolzano – sempre più cittadini stanno adottando questa pratica casalinga come alternativa concreta.
L’equilibrio tra cura e pazienza
L’operazione richiede pochi materiali ma un calendario preciso: intervenire troppo tardi riduce l’efficacia perché le gelate impediscono alla decomposizione di iniziare correttamente. Entro metà novembre è la finestra ottimale indicata dai tecnici Coldiretti per quasi tutte le regioni italiane. Chi seguirà questi tempi potrà vedere in primavera un risultato tangibile: nessuna erbaccia dove c’era solo un foglio di cartone dimenticato tra terra e foglie.




Boh… io preferisco ancora la zappa tradizionale, almeno mi tengo in forma 😄
Semplice ma geniale. A volte bastano soluzioni naturali per grandi risultati 👍
Devo dire che dopo aver letto questo articolo mi sento ispirata. A novembre ci provo!
Ho provato quest’autunno ma i gatti del vicinato hanno distrutto tutto… consigli? 😅
Molto interessante! Io aggiungo anche foglie secche sopra e viene perfetto 🍂
L’idea è buona, ma non mi convince l’effetto estetico durante l’inverno 😬
Funziona anche su terreni argillosi? Ho paura che resti troppo umido sotto.
Articolo completo e ben strutturato, complimenti a chi l’ha scritto 👏
Siete sicuri che i nastri adesivi si decompongano? Meglio toglierli sempre secondo me!
Bella iniziativa divulgativa! Sarebbe bello avere anche un video dimostrativo.
Qualche errore qui: “nessun bisogno di pesticidi”? Beh, dipende dalle zone… Non generalizzerei così facilmente.
Non avevo mai sentito parlare del “metodo del cartone”. Mi sembra molto ecologico 🙂
Domanda scema: ma le lumache non approfittano del rifugio sotto il cartone?
L’ho provato con i bancali dell’orto e funziona meglio del telo nero. E costa zero 😎
Caspita, 90% di riduzione delle infestanti è tantissimo! Mi avete convinta!
Bella idea, però serve tanto tempo e pazienza. Non tutti ce l’hanno!
Ho letto altrove che può impoverire l’ossigeno nel terreno… è vero o solo un mito?
Penso che proverò solo su una piccola zona per vedere come va. Grazie per la spiegazione dettagliata.
Ottima alternativa al diserbo chimico! 🌱
Mi piace l’idea, ma temo che i vicini penseranno che sto trasformando il giardino in una discarica 😂
Ma se piove tanto non si scioglie tutto subito?
L’anno scorso ho dimenticato un pezzo di cartone nel prato e sotto era pieno di lombrichi. Confermo!
Bravissimi! Articolo chiaro e utile, scritto anche molto bene.
Sembra troppo bello per essere vero. C’è qualcuno che ha dati concreti oltre al CREA?
Mi chiedo se il cartone colorato dei pacchi Amazon vada bene o è tossico…
Ottimo spunto! Lo consiglierò a mio padre che passa ore a diserbare ogni anno 😅
Non capisco bene: bisogna togliere il cartone in primavera o lo si lascia decomporre del tutto?
Io l’ho fatto l’anno scorso: risultato incredibile, quasi zero erbacce! 😊
Bell’articolo, grazie! Finalmente qualcosa di naturale e senza chimica.
Mah… non so se fidarmi. Il cartone non rischia di attirare muffe o insetti?
Qualcuno ha provato questo metodo con le rose? Funziona anche per le aiuole ornamentali?
Interessante! Non avevo mai pensato di usare il cartone in giardino, ma sembra una soluzione geniale.