Perché i topi si rifugiano nelle case e nei giardini
La presenza di topi non è casuale: questi animali cercano calore, riparo e scarti alimentari facilmente accessibili, in particolare durante l’inverno quando le temperature scendono sotto i 10 gradi.
I rifiuti organici, il cibo degli animali domestici lasciato all’aperto e i depositi di legno o cartone rappresentano veri e propri inviti per i roditori. Le abitazioni più a rischio sono quelle con crepe nei muri, aperture nei sottotetti o scarichi poco sigillati.
L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ricorda che un singolo esemplare può contaminare fino a 250 chilogrammi di cibo nel corso della sua vita. Per questo il controllo dell’igiene domestica diventa un fattore determinante nella prevenzione.

Dalle trappole ai dissuasori: cosa funziona davvero
Le famiglie italiane spendono mediamente tra 40 e 120 euro l’anno in prodotti per allontanare i topi, ma non tutti garantiscono risultati duraturi secondo le analisi condotte da Altroconsumo nel 2023.
Igiene DomesticaLaura Varo: più sapone non significa più pulito – mito sfatato, i batteri si nutrono di saponeI metodi tradizionali restano diffusi: trappole meccaniche, sostanze rodenticide chimiche e dispositivi a ultrasuoni. Tuttavia l’efficacia dipende molto dal contesto ambientale e dalla frequenza d’uso.
- Fallen meccaniche: rapide ma richiedono manutenzione costante.
- Veleni chimici: efficaci ma rischiosi per bambini e animali domestici.
- Ultrasuoni: puliti, ma perdono effetto in ambienti ampi o pieni di mobili.
- Soluzioni naturali: più sicure e sostenibili nel lungo periodo.
L’alternativa inattesa nascosta nel bagno
Tra i rimedi casalinghi emergono nuovi approcci sperimentati in ambito domestico: alcuni detergenti comuni, grazie alla loro composizione aromatica, sembrano avere un effetto repellente sui roditori.
Un’indagine svolta da laboratori indipendenti su richiesta di associazioni dei consumatori ha verificato che gli odori fortemente mentolati riducono del 65 per cento la permanenza dei topi nelle aree trattate. La base igienizzante di molti prodotti da bagno contribuisce inoltre a eliminare tracce olfattive che li guidano verso le fonti di cibo.
Come applicare il metodo in sicurezza
L’uso corretto prevede piccole quantità del prodotto distribuite vicino ai punti d’ingresso: fessure, tubature esterne o cantine umide. L’operazione va ripetuta ogni tre o quattro giorni finché non si notano segni di abbandono dell’area infestata.
I tecnici delle aziende sanitarie locali consigliano di combinare questo approccio con la sigillatura delle aperture inferiori a due centimetri e una pulizia regolare dei bidoni dell’immondizia. Le superfici trattate non devono essere accessibili agli animali domestici né ai bambini piccoli.

Quando serve l’intervento professionale
Se dopo due settimane non si registra alcuna diminuzione delle tracce — escrementi, rosicchiamenti o rumori notturni — è indicato contattare un servizio autorizzato di derattizzazione. I costi medi vanno da 90 a 250 euro a seconda della superficie interessata.
DerattizzazioneRatto o topo: confronto dell’intelligenza reale e del pericoloLe autorità sanitarie ricordano che un’infestazione trascurata può compromettere impianti elettrici e reti idriche, con danni economici stimati superiori ai mille euro l’anno per abitazione. In molte regioni sono previsti contributi pubblici per interventi certificati nell’ambito dei programmi comunali di igiene urbana.
| Metodo | Costo medio (€) | Sicurezza domestica | Efficacia stimata (%) |
|---|---|---|---|
| Trappole meccaniche | 15-40 | Alta se controllate regolarmente | 70 |
| Rodenticidi chimici | 20-60 | Bassa senza protezioni aggiuntive | 90 |
| Dissuasori naturali (odori mentolati) | <10 | Molto alta | 65-75 |
| Servizio professionale completo | 90-250 | Tutela totale garantita da operatori certificati | >95 |
Evitare il ritorno dei roditori: le buone abitudini quotidiane
Mantenere chiusi i contenitori dei rifiuti, raccogliere briciole e residui alimentari dalle superfici e riporre gli alimenti secchi in contenitori ermetici riduce drasticamente il rischio di nuove intrusioni. Anche la gestione del verde esterno influisce: siepi troppo fitte o legna accatastata vicino alle pareti offrono rifugi ideali ai roditori.
L’esperienza delle città che hanno adottato piani integrati – come Milano dal 2021 – mostra una diminuzione media del 30 per cento delle segnalazioni entro un anno. Segno che la prevenzione quotidiana resta il deterrente più efficace contro le infestazioni future.



Quindi basta lavarsi di più per tenere lontani i topi? 😅
Ho fatto esattamente come descritto e non ho visto un topo da due settimane. Coincidenza?
L’idea è curiosa, ma occhio ai bambini: certe sostanze irritano la pelle!
😂 Se funziona davvero, domani svuoto mezzo bagno per fare esperimenti!
Articolo scritto bene, ma avrei voluto qualche esempio concreto di prodotti da usare.
Mah… 65% di efficacia non è poi così tanto. Meglio le trappole meccaniche.
Io vivo in campagna e i topi sono una piaga, proverò subito questo metodo naturale.
Non capisco se bisogna spruzzare direttamente sul pavimento o solo vicino ai fori… qualcuno sa?
Questo trucco mi ha salvato la cantina! Finalmente niente più rosicchiamenti 👏
Mi pare un po’ una trovata pubblicitaria, onestamente. Dove sono le prove scientifiche?
Ma quindi il mio bagnoschiuma alla menta può servire a qualcosa di più che profumare? 😂
Io ci metto la candeggina dappertutto, ma i topi sembrano fregarsene… forse sbaglio metodo.
Articolo utile, grazie! Non avevo mai pensato che i topi seguissero le tracce olfattive. 👍
Interessante, ma mi chiedo se l’odore forte non dia fastidio anche alle persone…
Ho provato con il detersivo mentolato e in effetti i rumori notturni sono spariti dopo pochi giorni 😮
Davvero basta un prodotto da bagno per liberarsi dei topi? Mi sembra troppo bello per essere vero!