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Non servono né candeggina né ammoniaca : un metodo semplice consigliato dai pittori per eliminare l’umidità in casa

Secondo un’indagine condotta nel 2024, oltre il 40% delle abitazioni italiane presenta segni di umidità sui muri interni, con picchi nelle regioni del Nord durante i mesi invernali.

L’origine dell’umidità domestica non è sempre la stessa

Le macchie scure che compaiono su pareti e soffitti non derivano solo da infiltrazioni esterne ma anche da condensa e scarsa ventilazione, tre fattori che si intrecciano in modo silenzioso e progressivo.

I tecnici dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) distinguono tre cause principali: condensa, infiltrazione e risalita capillare. In ciascun caso la dinamica è diversa, ma il risultato è identico: intonaci che si sfaldano e un microclima malsano.

In molte abitazioni, soprattutto costruite prima degli anni 1990, l’assenza di barriere impermeabili rende il fenomeno più frequente e complesso da trattare.

I pittori artigiani sconsigliano l’uso di prodotti aggressivi

Molti detergenti domestici, a base di candeggina o ammoniaca, promettono risultati immediati ma lasciano residui che intaccano la vernice e rilasciano vapori irritanti, secondo quanto rilevato da alcune schede tecniche dell’Istituto Superiore di Sanità.

BicarbonatoIl momento migliore per eliminare il muschio dal prato – bastano 100 g di polvere

I professionisti del settore edile suggeriscono invece una miscela più sicura: aceto bianco e bicarbonato. È un rimedio economico e accessibile che agisce sia da disinfettante sia da neutralizzatore di odori senza compromettere la superficie pittorica.

Il metodo passo dopo passo

  • Preparare una soluzione con parti uguali di aceto bianco e acqua tiepida in uno spruzzatore.
  • Applicarla direttamente sulle zone umide o con muffa visibile.
  • Lasciare agire circa 30 minuti per consentire l’assorbimento e la disattivazione delle spore.
  • Rimuovere i residui con una spazzola morbida o una spugna pulita.
  • Aerare bene la stanza per favorire l’asciugatura completa.

La reazione naturale dell’acido acetico contrasta la proliferazione fungina, mentre il bicarbonato contribuisce a eliminare le macchie e a mantenere asciutto l’ambiente. Un accorgimento che molti imbianchini considerano decisivo per prevenire il ritorno del problema.

Le alternative naturali per mantenere le pareti asciutte

Il bicarbonato di sodio può essere impiegato anche da solo come assorbente dell’umidità ambientale. In un contenitore aperto posto vicino alla zona interessata, cattura l’acqua in eccesso presente nell’aria.

Altri accorgimenti pratici riducono sensibilmente la formazione di condensa:

  • Arieggiare quotidianamente i locali, specialmente dopo docce o cotture.
  • Evitare di asciugare i panni all’interno delle stanze chiuse.
  • Controllare regolarmente tubature e sigillature dei sanitari.
  • Installare piccoli deumidificatori nei punti meno ventilati.

L’impatto economico delle infiltrazioni domestiche

Secondo le stime di Confartigianato Edilizia, la spesa media per la riparazione di danni da umidità supera i 1200 euro a intervento, con tempi medi di ripristino di due settimane.

Intervenire precocemente riduce i costi fino al 70%, ma l’efficacia dipende dalla corretta identificazione della causa. Le assicurazioni sugli immobili coprono solo i danni derivanti da eventi accidentali, lasciando fuori i casi di manutenzione ordinaria o negligenza.

Quando chiamare un professionista

Se le macchie si estendono su più di un metro quadrato o se l’intonaco si stacca a chiazze, è consigliabile rivolgersi a un’impresa specializzata o a un pittore certificato CNA. Questi operatori dispongono di strumenti per misurare il grado di umidità e verificare la presenza di muffe invisibili.

UmiditàIl metodo migliore per eliminare i moscerini – basta spargerlo sul vaso e il problema sparisce

Un trattamento professionale comprende spesso l’uso di pitture traspiranti e antimicotiche, con costi compresi tra 8 e 15 euro al metro quadrato, a seconda del materiale e della gravità del danno.

Prevenire resta la strategia più efficace

La manutenzione costante degli ambienti domestici, insieme a una corretta ventilazione e all’uso di prodotti naturali, consente di mantenere la casa salubre senza ricorrere a sostanze chimiche aggressive. Un approccio che unisce sostenibilità, risparmio e sicurezza per tutta la famiglia.

Perché l’umidità aumenta soprattutto nei mesi freddi

Secondo i tecnici che monitorano il microclima domestico, nei mesi invernali – come novembre 2025 – la differenza tra la temperatura interna e quella esterna amplifica la formazione di condensa sulle superfici fredde. Questo fenomeno è più marcato negli angoli della casa, vicino alle finestre o dietro ai mobili appoggiati alle pareti, dove l’aria circola poco. Un controllo periodico delle zone nascoste permette di individuare il problema prima che compaiano macchie estese o odori persistenti.

Come capire se si tratta di condensa o infiltrazione

Molti utenti confondono i due fenomeni perché generano macchie simili, ma esistono segnali distintivi. La condensa tende a formarsi in alto e in corrispondenza dei ponti termici, mentre le infiltrazioni mostrano spesso una progressione irregolare e collegata alle piogge. Se le macchie cambiano intensità dopo precipitazioni o umidità esterna elevata, è probabile che l’origine sia strutturale. In caso di dubbi, un igrometro domestico può fornire una prima indicazione attendibile senza costi elevati.

Materiali da evitare durante la pulizia

Alcuni strumenti comuni, come spugne abrasive o panni metallici, rischiano di rimuovere la pittura e rendere la parete più vulnerabile all’umidità futura. I pittori artigiani raccomandano panni in microfibra e movimenti delicati, soprattutto quando si interviene su pareti già danneggiate. Un uso errato dei materiali può infatti peggiorare la situazione, aumentando la porosità della superficie.

💡 Astuce pratica

Per evitare il ritorno della condensa dietro i mobili, lascia uno spazio minimo di 3-5 cm dalla parete: favorisce la circolazione dell’aria e riduce drasticamente l’umidità stagnante. Questa semplice misura è particolarmente utile nei mesi più freddi, quando le case restano chiuse più a lungo.

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114 reazioni su "Non servono né candeggina né ammoniaca : un metodo semplice consigliato dai pittori per eliminare l’umidità in casa"

    • Ma il bicarbonato è solo citato, nella miscela non lo ho letto, va sciolto con l’aceto o si usa dopo per l’asciugatura? O si mette solo in una ciotola per assorbire l’ umidità?

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    • IO ho usato un metodo che avevo visto da ragazzino 50 anni fa’ ti spiego,pittura del colore che vuoi,colla vinavil segatura finissima,mischiato tutto assieme e tinteggiare,la segatura fa’ da isolante,come un mini cappotto interno, è abbastanza prepararlo per le parti colpite da muffa.

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