Una nuova ricerca internazionale ha finalmente chiarito la funzione di quelle misteriose buche scavate con precisione millimetrica, suggerendo che non si trattava né di un rituale né di un’opera difensiva, ma di un sistema economico e contabile antecedente agli Inca. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Antiquity, condotto da squadre dell’Università di Sydney, della University of South Florida, dell’Università Nazionale San Marcos di Lima e della UCLA, riporta le prime prove materiali sull’uso concreto delle cosiddette “file di fori” del Monte Sierpe.
Un sito che sfida la logica: oltre cinquemila cavità perfettamente allineate
L’allineamento delle fosse è visibile solo dall’alto. Le prime foto aeree, pubblicate su National Geographic negli anni Trenta, mostrarono al mondo questa enigmatica sequenza che attraversa il terreno come una cicatrice geometrica. Da allora si sono susseguite ipotesi: magazzini agricoli, osservatori celesti, luoghi cerimoniali o sistemi idrici. Nessuna trovava conferme dirette sul campo.
I dati raccolti con droni ad alta definizione hanno rivelato una regolarità numerica nelle distanze tra i fori. Ogni gruppo segue uno schema ripetuto, come se fosse stato pianificato su grande scala. L’età stimata precede la formazione dell’Impero incaico: le analisi stratigrafiche datano le strutture a diversi secoli prima della conquista spagnola.
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Dalle ipotesi religiose alla contabilità preincaica
I ricercatori guidati dall’archeologo digitale Jacob Bongers hanno eseguito microanalisi sui sedimenti raccolti nelle cavità. I risultati mostrano tracce di polline di mais e fibre vegetali intrecciate — elementi coerenti con l’attività commerciale e lo stoccaggio di beni alimentari.
- Pollini identificati: Zea mays (mais), Typha (giunco)
- Tecniche impiegate: analisi al microscopio elettronico e rilievo fotogrammetrico con droni
- Enti coinvolti: Università di Sydney, University of South Florida, UCLA, Universidad Nacional Mayor de San Marcos
I modelli ottenuti richiamano il principio del Khipu, l’antico sistema andino basato su corde annodate usato per registrare quantità e transazioni. La disposizione dei fori in blocchi e linee parallele sembra una sua traduzione topografica: un archivio inciso nella roccia piuttosto che nella fibra.
Una tecnologia sociale nata prima dell’impero
L’area del Monte Sierpe si trova in prossimità delle antiche vie carovaniere che collegavano gli altopiani andini alle coste pacifiche. Un punto strategico per il controllo dei flussi commerciali prima ancora dell’amministrazione incaica. Gli studiosi interpretano la struttura come una forma primitiva di “piazza-contabilità”, dove merci e tributi venivano depositati temporaneamente e registrati attraverso la disposizione dei fori.
| Elemento analizzato | Evidenza riscontrata | Interpretazione funzionale |
|---|---|---|
| Sedimenti organici | Pollen grains e residui vegetali locali | Deposito o scambio merci agricole |
| Morfologia dei fori | Profondità uniforme (30-40 cm) | Pianificazione sistematica, uso amministrativo |
| Disposizione geometrica | Serie parallele a gruppi numerici ricorrenti | Sistema contabile simile al Khipu |
Bongers definisce il complesso “una tecnologia sociale capace di far incontrare le persone”. L’espressione riassume l’idea centrale dello studio: l’organizzazione materiale dello spazio come strumento politico ed economico. Una logica collettiva più che simbolica.
Dove finisce la scienza e comincia il mistero
I progressi delle analisi non cancellano le zone d’ombra. Nessuna cronologia assoluta è stata ancora stabilita: mancano resti organici databili direttamente nei livelli più antichi. Non esistono altri complessi analoghi in tutta la fascia andina occidentale; questo fa del Monte Sierpe un caso isolato e difficile da confrontare.
L’équipe peruviana intende proseguire gli scavi nei prossimi mesi con nuovi carotaggi stratigrafici finanziati dal Ministero della Cultura del Perù. L’obiettivo è definire se la rete dei fori abbia conosciuto più fasi d’uso o se sia stata concepita come progetto unitario, forse legato alla nascita dei primi poteri regionali nella valle del Pisco.


L’eredità nascosta sotto la sabbia del deserto costiero
Nelle parole degli autori dello studio, Monte Sierpe rappresenta “un esempio straordinario della capacità organizzativa delle popolazioni precolombiane”. Altri siti minori nella regione mostrano indizi simili — piccole serie di cavità isolate — ma nessuno raggiunge la scala e la precisione del complesso principale.
TendenzeDove posizionare un pothos in casa perché sviluppi foglie grandi e saneL’interesse crescente della comunità scientifica spinge anche le autorità locali a valutare misure di tutela per l’area, minacciata dall’espansione agricola e dal turismo incontrollato. Se confermata l’ipotesi contabile, il sito cambierebbe radicalmente la comprensione della gestione economica preincaica nel Sud America, offrendo nuove basi per rileggere i rapporti sociali tra costa e altopiano ben prima dell’ascesa degli Inca.



Ho letto tre volte l’articolo e ancora mi chiedo: come facevano a mantenere tutto così allineato senza GPS??
Mistero risolto? Forse. Ma i misteri veri non finiscono mai… 😉
Peccato non ci siano video del rilievo con i droni, sarebbe stato spettacolare!
Non so voi, ma io continuo a preferire l’ipotesi degli osservatori stellari 🌌
Che bello leggere articoli così chiari e documentati. Bravi davvero.
Ci vuole coraggio a scavare sotto il sole del deserto per anni. Rispetto totale ai ricercatori 🙌
Mi ha colpito la frase: “una tecnologia sociale capace di far incontrare le persone”. Bellissima!
Interessante il paragone con le vie carovaniere. Aveva senso economico e geografico insieme!
Io direi di aspettare le nuove datazioni prima di cantare vittoria…
A volte la scienza toglie un po’ di magia, ma in questo caso aggiunge fascino 😄
Il lavoro interdisciplinare qui è un esempio da seguire. Complimenti alle università coinvolte!
Eh ma “buche perfettamente allineate” mi fa pensare a una guida laser aliena 👽
Trovo curioso che nessun altro sito simile sia stato trovato. Coincidenza o mistero ancora più grande?
Monte Sierpe… nome perfetto per un enigma del genere. Suona quasi poetico 🐍
Un giorno vorrei visitarlo! Qualcuno sa se è accessibile ai turisti?
Spero che il governo peruviano protegga davvero il sito, sarebbe un peccato perderlo.
Non so se crederci… ma l’idea di un “archivio inciso nella roccia” mi fa sognare 😊
Fantastico scoprire che la contabilità esisteva anche prima degli Inca. E noi ci lamentiamo delle tasse!
Io ci vedo più un rituale religioso, anche se dicono di no. Troppo misterioso per essere contabilità.
Complimenti ai ricercatori, lavoro pazzesco tra droni e analisi microscopiche!
Avete notato che la disposizione sembra quasi un codice binario? 1 foro = 0, nessun foro = 1 😂
Mi piace come collegano il sistema dei fori al Khipu. Ha molto senso storicamente.
Non è che gli archeologi a volte esagerano con le interpretazioni simboliche?
Wow, se davvero servivano per contare merci, è come un gigantesco abaco di pietra! 😍
Articolo scritto benissimo, ma mi piacerebbe vedere più foto dettagliate del sito!
Non sono convinto. Forse era solo un enorme campo agricolo con buche per piantare qualcosa.
“Tecnologia sociale”? Suona un po’ come marketing accademico 😅
Mi chiedo come abbiano potuto scavare tutto con una precisione millimetrica senza strumenti moderni 😮
Quindi non erano trincee difensive? Interessante, ma perché così tante?
Bellissimo articolo! Non sapevo che esistessero sistemi contabili così antichi. Grazie!
Mah… ogni anno dicono di aver risolto un mistero e poi spunta un’altra teoria 🤔
Finalmente qualcuno che porta prove concrete! Mi affascina l’idea di un “archivio nella roccia”.