Mancano poche settimane all’inizio di dicembre, e la corsa ai calendari dell’Avvento è già iniziata. Da oggetti simbolici a veri strumenti di consumo, questi prodotti si sono trasformati in un mercato che vale decine di milioni di euro, capace di influenzare scelte, abitudini e perfino gesti solidali. Dietro ogni finestrella non si nasconde solo un regalo ma anche una strategia: quella di catturare il tempo dell’attesa con un tocco di marketing o con un messaggio sociale.
I numeri dietro l’attesa
I dati forniti da Confcommercio indicano che il comparto dei calendari dell’Avvento crescerà del 18 per cento rispetto al 2024, trainato dai marchi della cosmetica e del food premium. Un fenomeno che coinvolge sia le grandi catene sia le piccole realtà artigianali.
Secondo NielsenIQ, negli ultimi cinque anni le vendite hanno registrato un aumento continuo, passando da 3 milioni a quasi 6 milioni di unità vendute. Le versioni “adulte”, con prodotti beauty o gourmet, rappresentano ormai il 54 per cento del mercato.
| Categoria | Quota di mercato 2025 (%) | Prezzo medio (€) |
|---|---|---|
| Food & cioccolato | 31 | 39 |
| Beauty & skincare | 44 | 69 |
| Lifestyle & accessori | 15 | 59 |
| Edizioni solidali | 10 | 49 |

Dalla farmacia al salotto : il calendario che cambia volto
I nuovi protagonisti arrivano da settori inattesi. Il gruppo cooperativo Elsie Santé, rete francese di farmacie indipendenti presente anche in Italia, ha annunciato una versione “salute e benessere” con prodotti dermocosmetici e una quota devoluta alla ricerca oncologica. Un segnale concreto verso un consumo più responsabile.
Anche Lush, marchio noto per l’impegno ambientale, propone confezioni riutilizzabili e packaging compostabili. Ogni elemento è pensato per ridurre gli sprechi: una scelta che attrae soprattutto i consumatori under 35 sensibili ai temi green.
I prezzi salgono ma cresce la qualità percepita
L’aumento medio dei costi delle materie prime ha spinto verso prezzi più alti, ma i produttori parlano di “valore aggiunto”. Nel segmento beauty, un calendario può contenere articoli dal valore commerciale complessivo fino a cinque volte superiore al prezzo d’acquisto.
- Nivea offre confezioni familiari con prodotti corpo classici a partire da 74 euro.
- Sothys punta sul lusso cosmetico con set dal valore stimato superiore a 300 euro.
- Carette lancia la sua prima collezione interamente dedicata al cioccolato artigianale a 65 euro.
- My Little Box combina accessori moda e cura personale in edizioni limitate tra i 50 e i 60 euro.
L’altra faccia : solidarietà e consumo etico
Mentre la dimensione commerciale si amplifica, alcune aziende scelgono una via diversa. Le edizioni solidali destineranno nel 2025 circa il 12 per cento dei ricavi ad associazioni benefiche secondo stime del Centro Studi RetailLab. Questa tendenza si traduce in piccoli gesti concreti: dai bracciali simbolici alle donazioni automatiche incluse nel prezzo.
TendenzeQuesto rito di novembre che cambia tutto in giardino è un gesto discreto che risveglia il suolo e promette un raccolto abbondante in primaveraL’attrattiva è duplice: sostenere cause sociali senza rinunciare al piacere del dono quotidiano. Una modalità che intercetta famiglie attente ai valori educativi trasmessi ai più piccoli durante l’attesa natalizia.

Dove trovarli e cosa valutare prima dell’acquisto
I principali rivenditori — tra cui Amazon Italia, Sephora, Coin e diverse catene farmaceutiche — hanno già aperto le prevendite online. Le prime disponibilità sono previste entro metà novembre con quantità limitate per le edizioni speciali.
Nella scelta conviene verificare tre elementi pratici:
- la durata effettiva (alcuni contengono solo dodici giorni di sorprese);
- la provenienza dei materiali e la possibilità di riutilizzo della scatola;
- il valore reale dei prodotti rispetto al prezzo dichiarato dal marchio.
Dalla curiosità all’abitudine : cosa resta dopo dicembre
A fine stagione molti acquirenti conservano gli astucci per nuovi usi domestici o li trasformano in giochi didattici. Un piccolo esempio di economia circolare domestica che si sta diffondendo nelle famiglie urbane. La linea tra marketing festivo e rituale familiare rimane sottile ma sempre più condivisa: ogni finestra aperta racconta oggi molto più del Natale stesso.



L’autore ha centrato il punto: dietro ogni finestrella c’è una storia diversa.
Mio figlio preferisce aprire due caselle al giorno… non resiste 😂🎄
I calendari beauty mi tentano troppo 😍 anche se so che non servono davvero!
L’atmosfera natalizia si perde un po’ quando tutto diventa business 😢
Troppi numeri forse… ma comunque molto istruttivo!
Spero che l’anno prossimo ci sia più attenzione alla produzione locale 🇮🇹
L’articolo mi ha convinto a cercarne uno solidale per quest’anno 🙏
Trovo assurdo pagare 300 euro per aprire scatoline… ma ognuno spende come vuole 🤷♀️
L’edizione “salute e benessere” mi sembra una buona idea per regalare con senso.
Non capisco perché certi marchi non dichiarino chiaramente il valore totale dei prodotti 🤨
I calendari fatti in casa restano imbattibili secondo me ❤️🔥
Mio marito dice che i calendari dell’Avvento sono solo “trappole” commerciali 😂
Bella analisi sulle famiglie urbane e l’economia circolare domestica 👏
Spero che le piccole realtà artigianali riescano a emergere in mezzo ai giganti.
Certe cifre fanno paura… ma almeno la qualità cresce davvero?
Mi piacciono gli articoli che uniscono dati e riflessione sociale 👍
L’anno scorso ho comprato quello solidale: esperienza bellissima ❤️
Un mercato da milioni di euro?! Pazzesco come cambia il Natale…
Amo Lush ma certi prezzi sono troppo alti anche per loro 😬
Sono curioso di vedere se arriveranno versioni digitali o app interattive!
L’articolo è scritto bene ma manca qualche foto di esempio 😉
Tutto molto patinato… ma poco spirito natalizio vero.
I miei genitori ne facevano uno con bustine numerate, senza comprare nulla 😊
Bella l’idea della donazione automatica inclusa nel prezzo!
Penso che il concetto di “attesa” sia stato completamente commercializzato.
Da appassionata di skincare… questo articolo mi ha fatto sognare 😍
I prezzi indicati sono realistici? Mi sembrano un po’ gonfiati.
A me piace preparare un calendario personalizzato con bigliettini motivazionali 💌
Finalmente un approfondimento serio e documentato.
Certe confezioni sono troppo plasticose, altro che green 😠
Speriamo che le edizioni solidali crescano ancora nel 2026!
L’articolo fa riflettere sul nostro modo di consumare durante le feste.
Mio figlio ne vuole uno Lego e uno Kinder… aiuto 😅
Le farmacie che vendono calendari… ora ho visto tutto 🤔
Io li colleziono ogni anno! È diventata una tradizione familiare ❤️
“Valore aggiunto” è solo un modo elegante per dire “più caro” 😅
Apprezzo la parte sui materiali compostabili 🌱
C’è qualcuno che compra ancora quelli classici da supermercato?
Sono d’accordo: la linea tra marketing e tradizione è sempre più sottile.
Tutti parlano di solidarietà ma poi donano solo il 12%… troppo poco!
Bella scrittura e tono equilibrato. Complimenti all’autore!
Non capisco la mania dei calendari beauty, preferisco i dolci 😋
Il consumo consapevole durante il Natale dovrebbe essere obbligatorio 😉
Interessante la parte sui dati NielsenIQ, non la conoscevo.
Qualcuno ha provato quello di My Little Box? Vale la pena?
Io preferisco farne uno “zero waste”, riutilizzando materiali da casa ♻️
Spero che i prezzi non continuino a salire ogni anno…
Ottimo riepilogo delle tendenze 2025. Molto professionale.
Bello l’approccio etico, ma non sempre trasparente purtroppo.
Mancano solo i calendari con prodotti tecnologici, e poi abbiamo tutto 😂
Carette al cioccolato artigianale? Lo voglio subito!
I miei bambini adorano aprire le finestrelle ogni mattina 💫
Che nostalgia dei calendari semplici di una volta 😔
Il valore commerciale 5 volte superiore al prezzo? Non ci credo molto…
Sono curioso di sapere se ci saranno versioni per animali 🐶
Lush è sempre avanti su sostenibilità, complimenti a loro!
Mi piacerebbe vedere più prodotti italiani nei calendari dell’Avvento.
Ma non vi sembra che si stia esagerando con questa moda?
Bellissimo spunto sul riutilizzo delle scatole, lo farò anch’io!
Preferisco farne uno in casa con i miei figli 😊
“Calendario salute e benessere”? Interessante! Dove si può acquistare?
Ottimo articolo, pieno di dati utili. Grazie per la chiarezza.
Mah, tutto molto bello ma 69 euro per un calendario? Esagerato!
Finalmente qualcuno che parla anche dell’impatto ambientale! Bravi 👏
Io compro sempre quello al cioccolato… il resto mi sembra un po’ troppo costoso 😅
Mi piace l’idea delle edizioni solidali, almeno il Natale torna ad avere un senso.
Ma davvero il 54% del mercato è “adulto”? Mi sembra tantissimo 😮
Articolo molto interessante! Non avevo mai pensato al calendario dell’Avvento come strumento di marketing.